Il 28 settembre la presentazione a Roma

Monti della Laga, 110 borghi al centro di un Osservatorio di Prossimità

21 Set 2026 - 17:18
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Centodieci borghi rurali distribuiti tra Abruzzo, Lazio e Marche, al centro di un progetto che unisce ricerca, dati e partecipazione delle comunità. È questo il cuore dell’Osservatorio di Prossimità dei Borghi e Sentieri della Laga, il cui rapporto sarà presentato ufficialmente lunedì 28 settembre 2026, dalle ore 15.00,  in Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana.

© Ufficio stampa

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L’incontro, dal titolo “Riconoscere e sostenere: una rete territoriale di comunità come agente sociale di cambiamento”, rappresenta un momento di restituzione e confronto su un’esperienza di ricerca partecipata nata nell’ambito del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga.

L’obiettivo è osservare nel tempo le trasformazioni di 110 piccoli insediamenti rurali di origine medievale, distribuiti nel territorio montano dei Monti della Laga tra Abruzzo, Lazio e Marche, segnato negli ultimi decenni dallo spopolamento, dal progressivo abbandono e dalle conseguenze dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia.

L’Osservatorio nasce con l’intento di andare oltre la tradizionale rilevazione statistica. Al centro del progetto ci sono le comunità residenti, chiamate a contribuire direttamente alla costruzione di una conoscenza condivisa del territorio.

Bisogni, criticità, risorse, esperienze e patrimonio culturale diventano così elementi di una mappa partecipata, capace di restituire non soltanto le fragilità dei territori, ma anche le energie, le competenze e le opportunità sulle quali costruire nuove prospettive.

In una fase particolarmente delicata per la ricostruzione e il futuro delle aree interne, i dati raccolti possono diventare strumenti di conoscenza a disposizione delle istituzioni, delle amministrazioni, del mondo della ricerca e delle realtà sociali chiamate a programmare interventi e politiche territoriali.

La Società Geografica Italiana svolge un ruolo di supporto scientifico, culturale e sociale al progetto, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’identità dei luoghi e alla valorizzazione dello spazio vissuto dalle comunità.

Il coordinamento scientifico e la redazione dei rapporti sono affidati ad Annalisa Spalazzi del Gran Sasso Science Institute, Sara Carallo dell’Università degli Studi Roma Tre, Francesca Sabatini dell’Universitas Mercatorum e Francesca Impei della Società Geografica Italiana.

Quattro gli ambiti intorno ai quali è stata articolata la ricerca e sui quali si concentrerà il confronto del 28 settembre: demografia e servizi, abitare e turismo, economia ed ecologia, culture.

Il progetto ha già ottenuto un riconoscimento a livello nazionale. L’esperienza della Rete Territoriale delle Comunità della Laga è stata inserita nel Rapporto Buone Pratiche dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, in relazione a tre Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un riconoscimento che rafforza il valore di un modello fondato sulla partecipazione e sulla capacità di mettere in relazione ricerca, cittadini, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e contribuire alla tutela dei beni comuni e del patrimonio materiale e immateriale dell’Appennino.

«Non una semplice indagine statistica, ma un presidio umano e scientifico. La geografia di prossimità rimette al centro le persone e il loro spazio vissuto. Questa collaborazione continuativa dimostra come la ricerca accademica possa farsi militante e mettersi al servizio dello sviluppo sostenibile dei territori fragili dell’Appennino», sottolinea Claudio Cerreti, presidente della Società Geografica Italiana.

«Trasformare l’isolamento geografico in un punto di forza. Raccogliere le voci dei residenti significa riconoscere e sostenere la partecipazione, offrendo alle istituzioni e ai pianificatori strumenti reali per contribuire a orientare le complesse sfide che abbiamo di fronte, legate ai programmi di ricostruzione», spiega Roberto Gualandri, presidente di Borghi e Sentieri della Laga ODV.