DAL 10 AL 12 NOVEMBRE

Manifesto Fest, da Gold Panda a Ivreatronic per la sesta edizione

A Roma dal 10 al 12 novembre le proposte del suono elettronico tra contaminazioni sonore e visive

09 Nov 2022 - 16:04
 © Ufficio stampa

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Manifesto Fest torna per la sua sesta edizione intitolata Ipogeo. Dal 10 al 12 novembre al Monk e ad EXP di Palazzo delle Esposizioni a Roma emergono dal sottosuolo mondi sotterranei per esplorare la persistenza di rovine nascoste. Si abbattono barriere geografiche e di genere, si riportano alla luce le proposte più innovative del suono elettronico connettendo presente e futuro, radici e prospettive. Si scava alla ricerca della migliore avanguardia, a caccia di contaminazioni sonore e visive. Dalla producer inglese Loraine James a Gold Panda, passando per Indian Wells e Ivreatronic, fino al mix di musica araba ed elettronica della tunisina Deena Abdelwahed, la manifestazione conferma una line up dallo sguardo ampio e dal respiro internazionale.

Si inizia giovedì 10 novembre ad EXP con Arssalendo e il suo recente "Tutti ammassati senza affetto", con cui conferma talento e capacità di innovazione. E il dj set di Fukinsei con suoni profondi e oscuri. Spazio anche ai talk: 1977 Magazine si confronta con Arssalendo e Mai Mai Mai sul rapporto tra tradizione culturale e musica contemporanea; mentre il giornalista Giulio Pecci intervista Capibara.

Generi e bandiere diverse salgono sul palco del Monk venerdì 11 novembre. Da Londra atterra Loraine James, acclamata per il suo mix tra jazz ed elettronica, drill e grime inglese, capace di delineare un universo sonoro intimo e trascinante. Dalla Tunisia ecco la dj Deena Abdelwahed: adottata dalla Francia porta la sua contaminazione tra musica araba ed elettronica. Uno stile con cui ha conquistato i maggiori palchi internazionali, uno su tutti il Sonar di Barcellona. Christian Löffler batte bandiera tedesca e compone tra armonie neoclassiche e trame elettroniche, sogno e malinconia; mentre Capibara ci riporta in Italia con il suo nuovo "Homunculus" e un viaggio di introspezione, oscillando tra frequenze acide e malinconiche fino a ritmiche serrate tra bass music, post-dub e squarci di hyperpop. In consolle anche Prest con la sua creatività e le sue mille declinazioni dell’elettronica.

Sabato 12 novembre si prosegue al Monk. Orecchie puntate su Gold Panda con “The Work”, il suo nuovissimo disco fresco di uscita; e attesa la performance di Indian Wells con il suo ultimo lavoro “No One Really Listens To Oscillators”, costruito sull’elettronica introspettiva. Beat vocali morbidi e testi lucidi come specchi per la cantautrice milanese Marta Tenaglia; poi Ivreatronic, il collettivo fondato da Cosmo, Splendore, Enea Pascal e Foresta, al Monk per uno scatenato dj set. Vincenzo Pizzi e Jackson Kaki si uniscono in una performance AV dal titolo 物の哀れ — MONO NO AWARE curata da Visioni Parallele Creative Studio. Il primo mette in campo sentimenti e sonorità contrastanti, tra suoni elettronici distorti e armonie morbide e romantiche; il secondo regala al pubblico una consolidata esperienza di video artist cresciuta in Giappone.