FORMAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Giovani talenti, bioarchitettura e nuove città: il lato culturale e formativo di B-CAD

B-CAD 2026 si trasforma in campus: laboratori, concorsi e progetti sperimentali per giovani talenti, con un programma dedicato a bioarchitettura e nuovi modelli di abitare

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© B-CAD 2026
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Una fiera che si trasforma in campus. È forse l’aspetto più distintivo di B-CAD 2026: la scelta di non limitarsi a mettere in mostra prodotti e tecnologie, ma di aprire le porte della Nuvola di Roma a studenti, ricercatori e giovani professionisti, coinvolgendoli direttamente in un programma di laboratori, tirocini, concorsi e progetti sperimentali. Dal 4 al 6 settembre, la manifestazione sarà anche un luogo di formazione e sperimentazione, dove il futuro dell’architettura e dell’edilizia si costruisce a partire dalle nuove generazioni.

Un campus temporaneo alla Nuvola

 B-CAD 2026 ospiterà un vero e proprio campus temporaneo, realizzato in collaborazione con università, accademie e istituti di formazione. Tra le realtà già coinvolte figurano il Gruppo MBA, l’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, attraverso il Corso di laurea magistrale interateneo "Planet Life Design" presieduto dal Prof. Paolo Belardi, Pentastudio Architettie l’Istituto Alberti di Roma: una rete che diventa un vero e proprio laboratorio funzionale a coniugare ricerca, sperimentazione e professione secondo un processo senza soluzione di continuità per gli studenti.

Dobbiamo riscoprire il valore del contatto autentico con le persone e con la natura: solo attraverso esperienze sensoriali reali possiamo ritrovare quella connessione profonda che alimenta relazioni, emozioni e crescita personale.” — ha dichiarato Roberto Redaelli, CEO Gruppo MBA

Per dare supporto strategico al gruppo di lavoro, nel caso dell’Università di Perugia, l’allestimento denominato “la Strada Sostenibilissima” sarà coordinato dagli architetti di Pentastudio AA, Arch. Simone Cellitti ed Arch. Daniela Covato che hanno voluto omaggiare l’esperienza restituendo il seme della Biennale di Venezia del 1980, come spunto critico e riflessione metodologica. Gli Studenti del Corso di Laurea avranno infatti l’opportunità di riflettere su un tema trasversale, versatile e flessibile nella realizzazione di un allestimento scenico dedicato alla sostenibilità urbana attraverso il ruolo strategico del design. Nasce la volontà di esplorare le potenzialità della sostenibilità come elemento generatore di progetto e non come semplice esito indiretto di un processo di validazione. La presenza di un Partner applicativo, come Gruppo MBA, offre in questo caso una grande opportunità per passare dall’iperuranio allo scenario del possibile.

Riteniamo questa visione, questo progetto formativo, offra un nuovo punto di vista ai professionisti di domani, ed abitanti di oggi, che possono leggere la “strada urbana” come un bene collettivo derivato da connessioni sostenibili, relazioni e modelli virtuosi funzionali a restituire qualità ambientale e sociale”, hanno dichiarato gli Architetti di Pentastudio. “La sfida è rendere adesso sostenibile la Strada Novissima: oggi potremmo definirla come la Strada Sostenibilissima.”

Il programma formativo è completato da un panel promosso da Mapei – Ambassador B-CAD 2026 – e Formedil, a conferma dell’impegno della manifestazione nel favorire il dialogo tra mondo accademico e settore produttivo.

Mapei crede fermamente nel dialogo tra industria, formazione e ricerca perché solo con il coinvolgimento dei giovani e del mondo accademico è possibile accompagnare l’evoluzione del settore verso modelli costruttivi sempre più sostenibili e innovativi”, dichiara Marco Ceraico, direttore risorse umane Mapei Italia. “B-CAD 2026 è per noi un'occasione di contribuire allo sviluppo delle competenze e alla crescita responsabile dell’intera filiera”.

Al B CAD 2026 mostreremo come tecnologia, formazione e sicurezza possano integrarsi nel settore delle costruzioni attraverso esperienze immersive in realtà virtuale, attività interattive sulla sicurezza, dimostrazioni con droni e applicazioni pratiche di cantiere”, ha dichiarato Raffaele Cuomo, Direttore Formedil Roma e Provincia. “L’obiettivo è promuovere una formazione moderna e qualificante, favorendo competenze digitali e buone pratiche per un’edilizia più sicura, innovativa e sostenibile.”

B-Palace Art: il concorso che ripensa le superfici urbane

 Tra le iniziative dedicate ai giovani torna B-Palace Art, il concorso che invita gli studenti a confrontarsi con un tema originale: le facciate secondarie degli edifici. L’idea è reinterpretare il “lato B” dell’architettura attraverso un utilizzo innovativo dei rivestimenti in acciaio, superando la gerarchia tradizionale tra fronte principale e parti “minori” dell’edificio e trasformando spazi che spesso sono trascurati in superfici narrative e identitarie.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con Cromatica Marcegaglia , portando gli studenti a lavorare direttamente con i materiali e le soluzioni tecniche dell’industria.

"B-CAD rappresenta per noi un contesto privilegiato di dialogo con il mondo dell’architettura e del design, anche nei confronti di chi in quel mondo sta muovendo i primi passi, come studenti e giovani professionisti. Con Cromatica Marcegaglia vogliamo mostrare come l’acciaio possa evolversi da materiale tecnico a superficie narrativa, capace di unire personalizzazione, sostenibilità e libertà progettuale. Sono proprio le nuove generazioni, grazie a uno sguardo più libero e interdisciplinare, a poter interpretare in modo creativo e concreto queste innovazioni, contribuendo a ridefinire i paradigmi della progettazione contemporanea", dichiara Salvatore Pisani, direttore marketing Marcegaglia.

Città Osmotica e bioarchitettura: ripensare l’abitare

 Sul fronte della sostenibilità, B-CAD 2026 ospiterà un percorso dedicato alla bioarchitettura curato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR). Il progetto di punta è Città Osmotica: una proposta che invita a leggere città e territori come sistemi osmotici, capaci di regolare flussi di acqua, energia, mobilità e dati.

L’idea alla base è ripensare l’edificio non come un oggetto isolato, ma come una membrana attiva tra ambienti, climi e forme dell’abitare. Un approccio che si accompagna all’avvio dell’Osservatorio INBAR-B-CAD sulla bioarchitettura, un percorso strutturato di ricerca, formazione e divulgazione destinato a proseguire oltre i tre giorni della manifestazione.

L’Arch. Anna Carulli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR ETS), richiama la necessità di una svolta culturale e tecnica: "Siamo in un momento in cui bisogna tracciare un cambiamento, prendere atto delle problematiche e dei limiti dei sistemi urbanistici applicati finora. Dobbiamo pensare alla città del futuro come un organismo vivente, in relazione fra edificio e ambiente, e trovare una sinergia. La città deve adeguarsi ai nuovi climi”, ha sottolineato Carulli, indicando la necessità di recuperare una relazione virtuosa con il sottosuolo, capace di accogliere l’acqua invece di respingerla. In questa prospettiva, l’acqua non è più un nemico distruttivo, ma una risorsa da gestire con intelligenza, tornando a una sapienza che, in forme diverse, era già presente nei sistemi costruttivi storici. La direzione è quella di città più permeabili, capaci di integrare le linee guida nazionali sulla tutela dell’habitat e dell’ambiente dentro una progettazione contemporanea: “Serve una svolta, serve un nuovo paradigma”.

Tra riforma della normativa edilizia, nuovi CAM Edilizia e proroga dei bonus, il contesto normativo spinge verso modelli costruttivi più sostenibili. B-CAD 2026 si propone come il luogo in cui queste tendenze trovano forma concreta, attraverso il confronto tra chi progetta, chi costruisce e chi forma le prossime generazioni di professionisti.

Maggiori informazioni su bcadexpo.it 

I contenuti di questa pagina sono stati prodotti in collaborazione con B-CAD