L'attore simbolo di "24" finisce di nuovo nei guai per aggressione e minacce: rilasciato su cauzione, ora attende l'udienza
Una notte che si è trasformata in un nuovo capitolo giudiziario per Kiefer Sutherland. L'attore canadese è stato arrestato a Los Angeles con l'accusa di aggressione e minacce nei confronti di un autista di un servizio di trasporto privato. L'episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte, in una zona a sud di Hollywood Hills, e ha richiesto l'intervento immediato della polizia.
Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles, Sutherland sarebbe salito a bordo di un'auto di ride-hailing e, nel corso del tragitto o subito dopo, avrebbe aggredito fisicamente il conducente, rivolgendogli anche minacce ritenute penalmente rilevanti. L'autista, fortunatamente, non ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche.
L'attore è stato fermato dagli agenti e arrestato sul posto. Poche ore dopo, tuttavia, è tornato in libertà dopo aver versato una cauzione di 50mila dollari. La prima comparizione davanti al giudice è stata fissata per il prossimo 2 febbraio, data in cui si chiarirà la sua posizione giudiziaria.
Non si tratta della prima volta che Kiefer Sutherland finisce sotto i riflettori per questioni legali. Nel 2007 aveva già scontato una pena detentiva dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza. In precedenza, nel 2004, era stato nuovamente riconosciuto colpevole per lo stesso reato, e dagli anni '90 il suo nome è comparso più volte nei registri della polizia per arresti legati all’abuso di alcol.
Sutherland, figlio del leggendario Donald Sutherland, è noto al grande pubblico soprattutto per aver interpretato l'agente federale Jack Bauer nella serie cult "24", ruolo che lo ha reso una delle icone della televisione americana. Nel corso della sua carriera ha recitato anche in film diventati simbolo di un'epoca come "Ragazzi perduti", "Young Guns - Giovani pistole", "Stand by Me" e "Codice d’onore".