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Giovanni Allevi: "La musica mi accetta così come sono"

Il compositore torna in Italia dopo un lungo tour tra Cina e Giappone, e a Tgcom24 racconta il lancio della sua app

giovanni allevi

Le note di Giovanni Allevi, spesso "troppo complesse", come ama definirle lui, riescono a toccare le corde del cuore. E la sua musica, unico amore, ha varcato i confini. Dopo un lungo tour da Tokyo a Hong Kong e la pubblicazione dell'ultimo album "Love" in Germania, il compositore torna in Italia. Sei dischi e 20 anni di carriera, l'artista fa un bilancio con Tgcom24 e sdrammatizza: "Lancio anche una app, un videogioco che ho creato al computer".

Giovanni, raccontaci di questo tour tra Giappone e Cina, cosa ti ha colpito di più?
E' l'anima degli orientali a sorprendermi. Sono persone dalla sensibilità estrema: passano dal silenzio interiore Zen alla passionalità, dalla calma apparente all'emozione viscerale. Si è creato tra noi un canale di comunicazione parallelo e misterioso.

Da anni hai un zoccolo duro di fan in Oriente, come ti spieghi questo successo?
Amano la mia musica, ricevono da essa una profonda emozione. Ma hanno anche intuito il mio grande amore per la cultura orientale, per la filosofia e le arti marziali, delle quali condivido lo stesso atteggiamento davanti al pianoforte.

A proposito, anche in Germania è uscito il tuo ultimo album Love, sempre più internazionale, come sta andando?
Queste pubblicazioni sono il risultato di anni di lavoro, di numerose tournée, di tanta pazienza e passione. Per me è tutto più difficile, non scrivo musica da sottofondo, e le mie note sono troppo complesse per gli standard radiofonici. Quindi va benissimo così!

Torni in Italia, cosa puoi anticiparci?
Farò tre concerti con orchestra e a fine luglio sarò a Roma col pianoforte solo. Voglio dare tutto me stesso in quelle note, riversare nella musica il pieno di poesia ed immaginazione che ho fatto durante il tour un oriente, essere rigoroso e folle allo stesso tempo.

Pianista o direttore d'orchestra, cosa ti emoziona di più?

Sono due condizioni dello spirito: la solitudine assoluta e la condivisione collettiva, entrambe profondamente emozionanti. Ma ciò che conta è il viaggio interiore verso cui la musica mi trascina.

Sei molto innovativo e ti scontri con i "tradizionalisti", il gioco vale la candela?
La battaglia con il fronte "tradizionalista" non l'ho voluta io, ed è stata estenuante. Ora depongo volentieri le armi: io sono un entusiasta, non un livoroso pieno di rancore. Evviva la musica!

Nove album e quasi vent'anni di carriera, ti piaci?

Ho sempre avuto un problema di autostima, sin da bambino. Credo sia molto difficile accettare la propria unicità.

Nell'ultimo disco celebri l'amore, tu hai imparato ad amarti?
Forse si, ma spesso cado nel tranello di non vivere pienamente il presente, turbato dalle ansie verso il futuro. La strada è ancora lunga ma la musica mi è di grande aiuto: lei mi accetta così come sono.

Lanci una app, ci racconti il progetto?
E' un simpatico videogioco che contiene un elemento per me sconvolgente: la sua musica è il mio dolcissimo brano Loving you, in una spinta versione elettro dance, che io stesso ho realizzato al computer, divertendomi un mondo!

I momenti che lo vedranno accompagnato dalla Orchestra Sinfonica Italiana saranno solo tre concerti esclusivi in location suggestive:
15 luglio – SIENA – Piazza del Duomo (Festival Laudatur)
16 luglio – PARMA – Piazza Duomo
18 luglio – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Piazza Libertà
Il “LOVE TOUR” pianoforte solo tornerà a grande richiesta a Roma il 24 luglio nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica nell'ambito del Festival "Luglio suona bene" .