Un nuovo e prestigioso riconoscimento attende Gaia Zucchi, attrice, autrice, scrittrice e sceneggiatrice: sarà tra i protagonisti della VI edizione del Premio Internazionale San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace, in programma mercoledì 16 settembre 2026, con inizio dalle ore 19.00, presso il Grandangolo a Roma.
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Nel corso della serata le verrà assegnato il titolo simbolico di Ambasciatrice di Pace, un riconoscimento che intende premiare il suo costante impegno nel sociale, nella promozione della cultura e nella tutela dei diritti umani.
Presidente dell’associazione Polissena C’è – Mai più Dimenticate, Gaia Zucchi è da anni in prima linea a fianco delle persone più fragili e di chi vive situazioni di marginalità. L’associazione, da lei fondata insieme a Daniela Rinaldini e Vincenzo Esposito, realizza progetti e iniziative contro ogni forma di violenza, promuovendo inclusione, ascolto, dignità e difesa dei diritti.
«La pace è un concetto molto più profondo di quanto si possa pensare» – afferma Gaia Zucchi, in anteprima alla stampa – «e ricevere questo riconoscimento mi emoziona profondamente, perché rappresenta un percorso che sento vicino alla mia vita personale e professionale».
«Nel mio lavoro di attrice – prosegue – credo sia fondamentale poter trasmettere messaggi significativi, dare voce a chi non ne ha e utilizzare la propria visibilità per lasciare un segno concreto».
«Sono presidente dell’associazione Polissena C’è, contro ogni forma di violenza, con l’obiettivo di dare voce a tutte quelle persone che troppo spesso non vengono ascoltate. Ciò che sta accadendo nel mondo, e in particolare la drammatica realtà dei femminicidi che ogni giorno apprendiamo dai telegiornali, mi lascia attonita. È sempre più necessario parlarne e impegnarsi per cambiare le cose» – conclude.
Il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace, ideato e curato da Nino Capobianco, è nato per rendere omaggio a personalità, istituzioni e realtà che si distinguono nella diffusione dei valori della pace, della cultura, della salute, della solidarietà e dei diritti umani, ispirandosi al magistero e alla testimonianza di Papa Giovanni Paolo II.
L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante, ponendo al centro il messaggio di pace e fratellanza attraverso il riferimento a San Giovanni Paolo II e San Francesco d’Assisi, in occasione dell’800° anniversario della morte del Santo di Assisi (1226-2026).
Elemento simbolico della serata sarà anche la Fiaccola della Pace, affiancata dalle iniziative del progetto sociale A.MA.MI., impegnato nella sensibilizzazione e nel contrasto di ogni forma di violenza. La Fiaccola, nata nel segno della memoria di Karol Wojtyła, è concepita come un messaggio itinerante di pace, da portare in diversi luoghi e comunità disponibili a raccoglierne e diffonderne il significato.
L’evento gode del patrocinio e della presenza dei relativi simboli istituzionali e associativi indicati nella comunicazione ufficiale, tra cui il logo del Giubileo e Assisi Pax International.
Per Gaia Zucchi, il titolo di Ambasciatrice di Pace rappresenta una nuova, importante tappa di un percorso artistico e umano che unisce cinema, teatro, scrittura, cultura e impegno civile. Un riconoscimento che rafforza il valore della sua testimonianza e la volontà di contribuire, attraverso l’arte e l’esempio personale, a una società più giusta, solidale e capace di costruire la pace.
Per questo la nota professionista ribadisce a gran voce: «Viva la pace. Viva chi la porta nel mondo, chi la protegge e chi cerca di trasmetterla attraverso i valori che sceglie di vivere ogni giorno. Attraverso tutte le arti. Io sono partita dal Cinema e il valore della Pace in particolare l'ho sempre messo al centro della mia esistenza» .
