"Incidenti Di Percorso" è il primo album di Claudym, alias di Claudia Maccechini. Una popstar senza essere star, una real bad girl senza essere bad. Un’autoironia innata, sua cifra stilistica, e l’attitudine di chi sa prendersi non troppo sul serio ma fa sul serio. I brani Artista a tutto tondo, cura ogni aspetto del suo progetto da quello musicale a quello creativo: dall’identità visiva agli artwork delle copertine, dagli storyboard fino alla produzione dei videoclip. Claudym presenterà il disco con un concerto speciale mercoledì 27 marzo all’Apollo Club di Milano
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L'album d'esordio di Claudym
"Incidenti Di Percorso" è un album dal sound internazionale, che guarda alla nuova scena pop UK e ad artiste contemporanee come Upsahl e Renforshort, dichiaratamente pop come la sua autrice, in dieci tracce riesce a trasportare gli anni 90 fino a oggi: un centrifugato di sonorità urban ed elettroniche dove convivono ballad intime e delicate, binari it-pop ed elettro-pop.
I testi di Claudym
Nei testi, giochi di parole diventano filastrocche che s’incastrano con produzioni energiche e up (Uomini Alfa, Blahx4, Una settimana Da Dio (God’s Plan) e bpm spinti (Trigger). Così una chat tra amiche diventa lo spunto per un ironico e graffiante vademecum sull’infedeltà in "Bugia". Dal continuo procrastinare nasce" Cose che si dicono", in "Blahx4" una festa diventa lo scenario per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "Uomini Alfa" si prende gioco della cultura patriarcale, "Una settimana Da Dio (God’s Plan)" ironizza su una relazione complicata.
Non mancano brani più intimi che al contrario ne rivelano il lato più introspettivo e malinconico, dove Claudym abbandona la leggerezza e si prende il tempo necessario per far sedimentare le parole, dargli il giusto peso e carico emotivo. Come nella traccia d’apertura, "Ragione sbagliate", canzone manifesto del disco, una dichiarazione d’intenti in cui si confronta con la paura di fallire. O in "Ex", che avanza con un ritmo cadenzato per accentuare una routine opprimente, o in "Joanne", l’amica che non riesce a mettere la testa a posto. O ancora, come in "Più di così", canzone sulla fine di un amore e ultima traccia del disco, che celebra un’amicizia nata durante la sua lavorazione e chiude un cerchio in vista di quello che avverrà dopo.
