Ci vuol coraggio e pure una buona dose di sana follia rock N roll per decidere di pubblicare un doppio album: 27 tracce che segnano un percorso musicale simile a un viaggio sonoro. Per i Verdena le sfide sono indispensabili, essenziali. Guai a fermarsi. Proibito ripetersi. Dal disco desordio del 1999 con la hit "Valvonauta" non hanno mai fatto un album uguale allaltro.
Se allinizio li descrivevano come i Nirvana italiani e poi come i Motorpsycho del Monte Misma, oggi, superata la soglia dei trentanni, grazie a una dedizione un po ascetica e un po bergamasca al lavoro, i Verdena sono il gruppo forse più originale del panorama indie rock italiano. Con uno stile unico, un suono inconfondibile avevano deliziato critica e pubblico col capolavoro "Requiem".
Salvo poi lasciare tutti orfani in questi tre anni di silenzio. Ma Alberto, Luca e Roberta non hanno mai fretta. Se ne sono rimasti chiusi per mesi a lavorare nellormai mitico Henhouse studio che dietro lesotismo del nome altro non è che il vecchio pollaio della nonna trasformato in studio di registrazione. Poi i tre ragazzi di Albino sono andati dalla Universal, loro etichetta fin dagli esordi, e lhanno convinta, non senza difficoltà, a pubblicare il doppio lavoro.
In occasione della partenza del tour li abbiamo incontrati a Milano, negli studi di Popolare Network, a poche ore dal primo show-case di "Wow". Ci è venuto incontro lemozionatissimo Alberto, il frontman della band con una camicia a scacchi rossa e nera che sembra un omaggio al loro passato grunge e a Kurt Cobain.
La novità più importante è che finalmente avete trovato il quarto, il tastierista che vi accompagnerà in tournée
Sì, si chiama Omid, ci conosciamo da anni, lo avevamo sentito col suo gruppo i "Water in face" a un Arezzo Wave. Da allora siamo sempre rimasti in contatto, lui ci spediva i suoi lavori e noi pensavamo E proprio bravo sto qua, ma poi non avevamo mai il coraggio dingaggiarlo, finché lui non ha lasciato il suo gruppo e il resto è venuto da sé.
Possiamo già considerarlo un Verdena a tutti gli effetti?
No
cioè, vediamo alla fine del tour (sorride, ndr), a noi piacerebbe molto
Curiosità: Omid suonava con Nevruz, il genialoide pupillo di Elio allultimo "X factor"
Sì, me lhanno detto, ma non lho mai visto
sono stato sepolto in sala dincisione e non ho mai avuto tempo per guardare la tv
Parliamo di "Wow", un doppio con 27 tracce: un azzardo o un punto darrivo?
Diciamo che è punto dinizio
Con "Requiem" avevamo superato uno schema come nei videogiochi ed eravamo al livello 1. Qui siamo già al secondo, ma sono dieci i livelli da completare per arrivare alla perfezione, anzi sette, come diceva Paul McCartney, qualcosa per cui essere totalmente soddisfatti, unopera in cui tutto, dagli arrangiamenti ai testi alla copertina, sia unico, memorabile
Vuoi dire che a "Wow" manca ancora qualcosa?
No, va benissimo così! E che come musicisti siamo ancora in costruzione, vogliamo studiare, migliorarci, io, ad esempio, col piano ho ancora molto da imparare
Ma siamo molto positivi per il futuro
"Wow" suona come un lunghissimo viaggio esplorativo tra le diverse anime del rock: dallacustica, alla hard, alla psichedelica, allelettronica. Ci sono tante suggestioni dal passato, dai Beatles a Syd Barrett fino al krautrock. Come si snoda il percorso delle canzoni?
E come se il disco saltellasse su una scacchiera a tre colori: cè il bianco, il marrone e poi cè il nero. A ogni tonalità corrisponde unemozione o una sensazione. Il bianco è felice, ma non troppo! Non ci è ancora riuscito il pezzo davvero felice, ecco mi manca "Obla-di-obla-dà".
Meno male
(sorride ancora, ndr)
poi ci sono il marrone e il nero che corrispondono a diversi stati di malinconia, no, non di dolore, nemmeno di rabbia, non è un disco arrabbiato. Mi piace immaginare poi che il bianco sia lacustico, il marrone il pianoforte e il nero lelettrico. Questo album è il contrario di "Requiem", è diverso da tutto quello che abbiamo fatto finora, è più positivo. Un cambio datteggiamento che dipende da un po di cose, non so, magari il fatto che sono diventato padre o che ho ascoltato tanta musica che prima ignoravo, i Beach Boys di "Smile", lincontro virtuale con Brian Wilson è stato una bomba, e poi il Battisti di "Anima Latina", sono letteralmente impazzito per quellalbum, lho ascoltato allinfinito
Cosa ci dobbiamo aspettare dal vivo ora? "Wow" non riuscirete mai a suonarlo per intero
No, certo, servirebbero due concerti! La scaletta dipenderà molto dalla serata, ci piace mischiare, recuperare anche pezzi dal passato, stiamo pensando, sì, a "Valvonauta" ma anche "Pixel", vorremmo provare a riproporla
Il tempo per lintervista è scaduto. Alberto deve tornare al sound-check. Il tour partirà ufficialmente il 26 gennaio con due date al Circolo degli Artisti di Roma. Già sold-out...
Rita Ferrari
Per saperne di più: http://www.verdena.com/tour.php
WOW TRACK LIST
CD1
Scegli Me
Loniterp
Per Sbaglio
Mi Coltivo
Razzi, Arpia, Inferno e Fiamme 3:00
Adoratorio
Miglioramento
Il Nulla di O.
Lui Gareggia
Le Scarpe Volanti
Castelli in Aria 3:48
Sorriso in Spiaggia (part.1)
Sorriso in Spiaggia (part.2)
CD2
Attonito
È solo Lunedì
Tu e me
Badea Blues
Nuova Luce
Grattacielo
A Cappello
Rossella Roll Over
Canzone Ostinata
12,5 mg
Sul Ciglio
Letto di Mosche
La Volta
Lei Disse (Un Mondo del Tutto Differente)
