spettacolo

L'Inferno e l'esorcista di Morgan

08 Giu 2010 - 16:34

Sigaretta in bocca e voce rauca e bassa. Stanco ma sempre pronto ad apparire per dire la sua, Morgan ha recitato a Treviso alcuni canti dell'Inferno di Dante. In occasione del lancio di "L'Inferno di Dante, una storia naturale", illustrata e commentata da Fabrica per Mondadori. Non è tutto. Come riporta Il Giornale, il cantautore ha chiamato padre Egidio Vittorio Zoia, esorcista della diocesi di Milano, per benedire la sua casa.

Morgan durante la serata ha ospitato tra i versi di Dante anche i suoi pensieri sulla cultura odierna, trovando la maniera di suonare contemporaneamente con pianoforte e iPhone un classico della canzone italiana come “Il Suonatore Jones” di De André e non si è lasciato sfuggire i richiami ai poeti del Romanticismo inglese (un tributo alla nazione da cui provengono i due curatori del libro, Patrick Waterhouse e Walter Hutton).

Sempre Dante è stato oggetto di discussione della contesa tra il cantautore e Asia Argento per la causa di affidamento della figlia. Secondo il racconto dell'attrice Morgan avrebbe appeso una foto della figlia al fianco di un foglio con i versi del V Canto dell'Inferno, dedicato ai lussuriosi.

Perciò l'ex giudice di X Factor ha chiamato in fretta e furia un esorcista per benedire la casa con tanto di certificazione come riporta Il Giornale. "Dichiaro - spiega padre Egidio Vittorio Zoia - di essermi recato, in via eccezionale, nella mattinata del 22 aprile 2010 presso l’abitazione del signor Marco Castoldi per verificare se l’ambiente fosse o no contaminato da qualche influsso negativo".

"Abbiamo parlato a lungo di parecchi argomenti, dalla musica alla letteratura, dalla fede alla filosofia e - rivela sempre il sacerdote -, dopo le preghiere recitate insieme con i presenti (Marco, sua mamma, un amico) ho impartito la benedizione come ho ritenuto opportuno e secondo quanto la nostra fede ci suggerisce. Prima e dopo le preghiere, Marco mi ha raccontato delle sue sensazioni fisiche e spirituali, l’ho ascoltato attentamente per individuare se avesse e quali fossero i suoi turbamenti, ma non ho riscontrato in lui e nell’ambiente dove abita alcuna percezione negativa. Preoccupazione, per lui era la figlia. L’abitazione è confortevole e idonea in tutte le sue parti con un po’ di disordine per la verità, come capita abitualmente in casa di uomini e degli artisti". Questo scritto sarà valutato dai giudici che decideranno sulla causa di affido.