Piotta, l'ex Supercafone è rock
Esce l'album "S(u)ono Diverso"
A due anni da "Multi Culti", Piotta (che ha conosciuto la popolarità con "Supercafone" del 1999) torna con il nuovo album fortemente rock "S(u)ono Diverso". E' il disco della maturità in cui l'artista canta un tragico incidente in "22 Maggio 2008", la perdita della madre in "Stiamo tutti bene" (con Roy Paci) ma anche il riscatto di "A testa alta". Ricordi del "Supercafone"? "Tanti e bellissimi, ora mi interesso al futuro", dice a Tgcom.
Perché hai deciso di dirottarti verso un "S(u)ono Diverso" a due anni di distanza da "Multi Culti"?
E' stata l'esperienza americana del Warped Tour a mettermi le ali. Avevo bisogno di nuovi stimoli dopo 10 anni di carriera professionistica in ambito hip hop. 'Multi Culti' è stato - fin qui - il mio album più apprezzato dalla critica, ha chiuso nel migliore dei modi un ciclo fatto di successi di vendita, premi, riconoscimenti e collaborazioni. Ora comincio un nuovo capitolo di un libro che spero essere il più lungo ed emozionante possibile.
Hai rinnegato l'hip hop?
Mai! E' una cultura che amo e che continuo a promuovere tra programma radio, direzione artistica dell'Hip Hop MEI ed artisti che produco per la mia etichetta La Grande Onda. Diciamo che ho allargato il raggio d'azione. La mia crescita è dovuta allo studio che ha ampliato la mia capacità tecnica, canora e di arrangiamento. Trovo l'hip hop di questi tempi un pò stantio ed appiattito su clichè discutibili su cui ho sempre ironizzato. Avevo bisogno di recuperare quello spitito combattivo ed antagonista della prima ondata di rap, quando suonavo ancora coi Colle der formento.
Cosa ti ha regalto l'esperienza americana al Warped Tour?
Molto, sia a livello umano che musicale. Un' apertura mentale invidiabile ed un' ospitalità di altri tempi. Una condivisione totale, come vivere in un' immensa famiglia. Mi sono messo in gioco con la voglia di confontarmi: non ero famoso e per di più cantavo pezzi in italiano, eppure sono tornato da vincitore con nuovi amici, una stima acquistata giorno dopo giorno ed una rinnovata fiducia. Altro che plastica e logiche a tavolino da reality show!
Perché ti ha colpito l'America?
I mesi in cui ci sono stato erano quelli precedenti all'elezione di Obama e c'era davvero un gran fermento. Ad eccezione del Texas la voglia di rinnovo era palpabile, raramente uomini emozionano la popolazione così trasversalmente. Speriamo non disilluda tutte le aspettative che certo sono troppo troppo grandi per un uomo solo. Comunque sia la sua elezione è un punto di non ritorno!
Come nasce "22 Maggio 2008"?
Io vivo nello stesso quesrtiere di Ale e Flami, stessi luoghi, stesse scuole, stesso maledetto incrocio. In quell'angolo di Roma c'è ancora casa di mia nonna, la attraverso 10 volte al giorno. Ale e Flami sono innamorati e girano col motorino, Ale e Flami sono stato io 15 anni fa, Ale e Flami lo sono e lo saranno milioni di ragazzi. Ma loro non ci sono più per colpa di tutti quegli idioti non hanno rispetto della vita. Mi sono totalmente immedesimato, ho scritto il brano in una notte e quando lo ascolto non riesco a non piangere. Insieme a "Stiamo tutti bene" (con Roy Paci) dedicato a mia madre, che non c'è più, è il pezzo più struggente dell'intero lavoro.
(Nella pagina seguente Piotta parla dei suoi progetti futuri e dei Supercafoni)
Secondo te esistono ancora persone che possono andare in giro "A testa alta", come dice una tua canzone di questo disco?
Sì tante e di solito sono quelle che si vedono meno, una moltitudine silenziosa ma sempre più nervosa. Aumenta il disagio ed il rigetto per un malcostume da tardo impero che, bada bene, sempre c'è stato e sempre ci sarà, ma la cui ostentazione ha sempre combaciato con la fine di un ciclo storico. Speriamo che ne arrivi uno migliore ma dobbiamo lavorarci tutti. io sono ottimista ma molto, molto combattivo.
Come nasce la collaborazione con Lucariello?
Nasce da quel malcostume che ti dicevo. L'istituzione delle ronde civili è già di per se un ossimoro. Non conosco ronde civili tantomeno se fatte da cittadini - magari a volte in buona fede - ma inesperti sul da farsi e totalmente inadatti. Non manano casi di giustizia arbitraria e di vere e proprie spedizioni punitive. Nello specifico la canzone parte dalla vicenda di Emmanuel Bonsu, picchiato dai vigili solo perchè nella loro mente perversa un nero in un parco di sera non può far altro che lo spacciatore, Emmanuel invece andava alle scuole serali! E pochi mesi prima c'era stato l'omicidio di Abba, qualche giorno fa altri attacchi omofobi alla comunità gay di Roma, insomma il clima è davvero pesante.
Canti: "Zapata, Guevara, Mandela, Allende, e adesso cerco un mito ma non trovo niente". E' così importante avere dei miti di riferimento oggi?
Non so dirti se è la storia che fa il mito o il mito che fa la storia comunque per me sono molto importanti. Viaggiano oltre la morte ed influenzano le nuove generazioni. Spero che debba essere sia il senso collettivo di giustizia, di equità e di libertà ad illuminare il cammino e non lo spirito edonistico ed egoistico del successo personale, da inseguire a tutti i costi.
Cosa ti ha lasciato in eredità il Supercafone?
Tanti bellissimi ricordi ma di natura mi interesso al futuro, il passato è quel bagaglio di esperienze necessario che uso per prendere le decisioni giuste.
Ma esistono ancora oggi i Supercafoni?
Sono sempre molti di più ed occupano ruoli sempre più importanti. Li vediamo tutti i giorni e dettano regole e costume. Non sono i diversi che fanno sorridere ora i diversi siamo noi, siamo troppo seri e troppo rispettosi delle regole quando ti insegnano che in fondo con poco puoi ottenere tuto quello che vuoi. La mia ironia all'epoca era leggera, da commedia alla Verdone, via via si è fatta sempre più tagliente ed ora prendo posizione e attacco la nostra in-civiltà da film dell'orrore!
Andrea Conti
