E' stata programmatissima in estate con il suo brano "50mila" in duetto con Giuliano Palma. Nina Zilli pubblica il suo Ep omonimo: sei canzoni inedite con la cover delle Supremes "You Can't Hurry Love" che è diventata "L'amore verrà". Innamorata della musica anni 60 e 70 la cantautrice a Tgcom si dichiara completamente soddisfatta: "Ho messo in sette canzoni tutto il mio amore per la musica" e ironizza contro certe pin-up...
Tutti e sette i brani dell'Ep hanno un unico comune denominatore. Anzi più di uno come ci conferma Nina: "Ho messo dentro il mio amore per la musica anni 50 e 60 americana, gli idoli della Motown, ma anche la musica italiana come quella di Celentano e Buscaglione. E il raggae. Insomma mi sono divertita un mondo e sono molto felice di essere riuscita a concretizzare il mio progetto musicale da solista".
Essì perché Nina in realtà ha iniziato ufficialmente nel 2001 con il gruppo Chiara & Gliscuri. "Eravamo molto giovani - spiega - e facevamo musica molto 'garage beat' e aggressiva. Insomma producevamo cose 'sporche' ma dirette". Nina definisce Giuliano Palma una "voce blu" e lei ci spiega: "Ovvio, chiudo gli occhi e sento e vedo il blu. Due meravigliosi occhi blu... Ci conosciamo da oltre dieci anni e l'ho sempre stimato come musicista oltre che come persona. E sono onorata che abbia scelto di cantare con me". Infine una curiosità. Sembra che la cantautrice volesse fare la pin-up... "E' solo ironia - precisa - a 14 anni avevo scritto la canzone sulle pin-up ma prendendomela contro una certa bellezza, perfetta, artefatta. E' importante che ci sia anche qualcosa 'dentro' una donna". Ci sono molte pin-up in Italia? "Uhhhh tantissime - esclama - ma combatterle è un po' come Don Chisciotte contro i mulini a vento (ride, ndr)".
Andrea Conti
