Cinema, televisione, teatro, moda. E adesso, anche musica. Sergio Muniz, l'attore spagnolo ormai diventato italiano d'adozione, ha appena finito di registrare una canzone, e ha lanciato il suo singolo d'esordio, "La Mar". E' l'inizio di una nuova carriera? Lui, entusiasta come sempre, se lo augura e prepara con passione le altre canzoni che comporranno l'album.
Musica e parole: Sergio fa tutto, accompagnando i testi con la sua inseparabile chitarra, e poi il produttore arrangia la composizione per completare la "confezione". Vulcanico e creativo, Muniz racconta il suo nuovo mestiere, quello di cantante e musicista.
"Da sempre suono la chitarra, scrivo canzoni e le canto" dice Muniz a Tgcom. "L'ho sempre fatto da solo, o con pochi amici. Di recente ho avuto l'opportunità di farlo più seriamente, con un amico che mi ha messo a disposizione il suo studio di registrazione. E ho colto l'occasione al volo".
"La Mar", in spagnolo, è il titolo del primo singolo, "Sergio Muniz" dell'album che verrà. Cosa raccontano le tue canzoni?
Qualcosa di me. Dopo questo esordio tutto dedicato alla bellezza del mare saranno anche altre le canzoni del cd ispirate al grande amore della mia vita, il mare appunto. Sono nato a Bilbao, sulle rive dell'Atlantico e lì ho vissuto gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza prima di trasferirmi in Italia. Per l'oceano ho una vera passione. Mi è piaciuto giocare su questo rapporto anche nel titolo del brano. In spagnolo mar di solito è maschile. E' al femminile soltanto per i marinai, per la gente che sul mare ci lavora. Così anch'io l'ho chiamato rivolgendomi al mare 'al femminile'. Come se fosse una donna.
Legato alla canzone ci sarà anche un videoclip girato alle Cinque terre, che sarà ispirato ai contenuti del cd. Ma, mentre il progetto musicale decolla, Sergio non dimentica le sue "vecchie" passioni. Ha infatti appena finito di girare l'ultima parte della miniserie "Caterina e le sue figlie" per Mediaset, e ormai il suo volto è diventato familiare nelle nostre case, dove l'abbiamo visto anche nella "Signora delle camelie" e in "Terapia d'urgenza", dopo la vittoria nel reality "L'isola dei famosi", vinto proprio da lui nel 2004. Da allora la carriera di Muniz ha visto continui successi e il rapporto tra lui e l'Italia è stato di reciproco amore. In un crescendo di impegni che hanno visto l'attore spagnolo protagonista.
Tra questi, anche alcuni lavori a carattere "sociale"...
Nel 2007 ho girato 'I giorni perduti' con la regia di Bruno Gaburro per raccontare l'inferno degli alcolisti e per dire che una via d'uscita da questo problema esiste. E con Legambiente ho fatto uno spot per incoraggiare e promuovere la cultura del riciclaggio. Mi piace rendermi utile con il mio lavoro. E accolgo a braccia aperte tutti gli inviti di questo tipo che mi arrivano. In qualche modo, mi sento in debito con l'Italia.
Sergio è arrivato qui poco più che ventenne dalla Spagna, dove faceva il futtivendolo, e all'inizio si è occupato un po' di tutto, facendo il barman e il ragazzo immagine, per poi arrivare alla moda. Poi la svolta con "L'isola dei famosi" e un rapporto che con l'Italia si consolida sempre di più.
Come è scattato questo grande amore?
Nessuno è profeta in patria. Io qui ho trovato me stesso. Sono riuscito a fare quello che adoravo: lo spettacolo. Sono molto grato a questo Paese per tutto quello che mi ha dato. E mi piace ricambiare per esempio con progetti di spettacolo che hanno anche una valenza sociale. Sono sempre pronto ad accettare proposte di questo tipo.
Eclettico per natura, hai già fatto anche l'esperienza del teatro con "Pene d'amor perdute" di Shakespeare che ha girato l'Italia per un'estate con la regia di Livio Galassi. Ti vedremo ancora sul palcoscenico?
Può darsi. La tournée è stata un'esperienza fantastica: una sera eri a Tindari, la sera dopo al teatro greco di Segesta, e poi in una piazza di paese. Peccato però che i produttori siano stati una grande delusione. Molti di noi non sono stati pagati. E questo è un po' il brutto del teatro: c'è molto sfruttamento.
Meglio allora restare nel settore cinema?
Forse sì. Anche perchè ultimamente le richieste fioccano.
Una ragione di più per rimanere in Italia?
Ce ne sono tante. Anche di tipo sentimentale. Sono fidanzatissimo, e con una donna italiana.
Di più non dice. Sergio è da sempre un ragazzo molto riservato. Spettacolo sì, ma poco gossip. Da vero "uomo di mare".
(Le foto di Muniz sono tratte dal suo MySpace ufficiale)
Isabella Dalla Gasperina
