spettacolo

"Non sono più la ragazzina Disney"

Arianna presenta al Tgcom il suo cd

09 Mag 2007 - 14:30
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A 14 anni viene ingaggiata dalla Disney e diventa la voce delle colonne sonore dei cartoons. Per "gli americani" lavora 8 ore al giorno. A 16 anni si iscrive alle scuole serali. Dalla Sirenetta impara la professionalità, dalla vita che "se aspetti che squilli il telefono, muori sul telefono". Memore di questo, Arianna ha fatto un cd, "A modo mio", che uscirà a giugno, di cui è anche produttrice. E ha lavorato sul look, diventando molto, molto sexy...

"Lo ammetto sono satura. Non sono più andata a vedere un film o un cartone della Disney da quando mi è scaduto il contratto con loro. No, neanche se mi portano di peso". Arianna, 32 anni, figlia d'arte di una mamma che cantava sulla nave da crociera Raffaello, è cresciuta tra le melodie. Nel 1989 la Disney Italia investe su di lei, allora enfant prodige, oltre un miliardo e mezzo. Canta la colonna sonora della Sirenetta, la Bella e la bestia, Aladino, Cenerentola... Finisce su Topolino, con la rubrica il Filo di Arianna ("se penso che ho fatto tre Shakespeare in prosa e che mi ricordano solo per Topolino mi sento male" ride). Diventa l'idolo dei piccini, al fianco di Cristina D'Avena. Ma, cresciuta e vaccinata da fumetti e cartoni, ha deciso che la sua strada è il musical. "E' la forma d'arte che mi riesce meglio. Mia mamma mi addormentava con le canzoni dei musical ed io sono diventata un'artista da teatro. Riesco a vedere anche due spettacoli al giorno". Per questo, ai primi di giugno, pubblicherà "A modo mio", una raccolta di canzoni, da lei interpretate in italiano, tratte dai musical più famosi di sempre, da Saturday Night Fever a Flashdance.

Cosa avranno di nuovo rispetto ai pezzi originali?
Ho stravolto completamente i ritmi. Staying alive diventa una ballad, Maniac di Flashdance un pezzo lounge. Voglio dimostrare che una bella melodia resta tale qualsiasi sia l'arrangiamento.

Quali sono i suoi musical del cuore?
Il mago di Oz con Judy Garland, Funny Girl con Barbra Streisand e Jesus Christ Superstar.

Perché in Italia il musical è considerato un genere minore?
Perché gli allestimenti e la preparazione degli spettacoli non possono competere con quelli americani, ma il genere è nato lì. Sarebbe come pretendere che gli americani facessero una lirica migliore della nostra.

C'è un'artista che prende a modello?

Jennifer Lopez: è poliedrica, grintosa, un personaggio che mi piace e che sa farsi un ottimo marketing.

A 14 anni è iniziata la sua avventura alla Disney. Cosa ricorda di quel periodo?
Che ero una bambina che lavorava come un'adulta. Otto ore al giorno, con professionalità infinita, come mi richiedevano. Per me era un gioco... La vera fatica iniziava la sera, quando dovevo andare a scuola fino alle 23.30, fare i compiti, concentrarmi.

Non rimpiange un'infanzia perduta?
Per niente. Sono felicissima di quello che ho fatto. Credo fosse scritto nel mio Dna che diventassi un'artista.

Cosa ha imparato da tanto lavoro?
A essere molto critica nei confronti di me stessa, esigente e professionale.

Altro che fatina della Disney...
Sembro delicata, ma sono una tosta e ho ancora la convinzione che nella vita chi la dura la vince, che si tratta di un'altalena per tutti e che non bisogna mollare mai perché altrimenti ci si perde.

Quale è stato il momento in cui ha rischiato di perdersi?
Ho vissuto attimi in cui ho creduto di non farcela. Mio padre è morto qualche anno fa per un tumore. Prima di andarsene è stato a lungo malato, ha dovuto lasciare il lavoro, affrontare le terapie e, in quell'occasione, sono stata io il supporto, anche economico, della mia famiglia. Il lavoro c'era, ma anche la notorietà non è stata sempre al top...

Quanto le pesa oggi l'etichetta di "cantante per bambini"?
Dice che ce l'ho ancora? E dire che con questa mia versione seducente credevo di essermela scrollata di dosso! Pensi che alla Corrida (dove Arianna canta in veste di solista ogni sabato sera, ndr), mentre interpretavo Baglioni mi si è addirittura visto un capezzolo!

Anche il caschetto moro rientra nella versione di Arianna più moderna e aggressiva?
L'ha deciso il mio stylist. All'inizio era una parrucca, ma poi ha convinto anche me e mi sono tagliata davvero i capelli.

Vive da sola o ancora con mammà?
Quando ci sono sto a Milano con mia mamma. Altre volte viaggio o inseguo il mio fidanzato (i due stanno insieme da tre anni, ndr) che per lavoro è spesso all'estero.

Non vuole dei bambini suoi?
Certo, voglio tanti bambini. Ho deciso che mi darò da fare entro i 35 anni.

Programma tutto con tanta precisione?
Sono decisa, ma consideri che ho 32 anni. Non sono come un formaggio che va in scadenza!

Antonella Zugna