Nostro ospite il clarinettista perugino Gabriele Mirabassi, riconosciuto ormai come uno dei massimi interpreti di questo strumento in Europa, non soltanto in ambito Jazz. Ha conseguito il diploma al conservatorio di Perugia in clarinetto con il massimo dei voti e la lode.
Dopo una solida esperienza in ambito contemporaneo Mirabassi è passato al jazz con l'incisione di "Coloriage" (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano. In duo con Stefano Battaglia incide "Fiabe", con Riccardo Zegna "Piccolo Valzer", con Sergio Assad "Velho Retrato" ed è protagonista del progetto musicale "Cambaluc".
Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria "miglior nuovo talento". Ai primi di ottobre 2003 Gabriele Mirabassi e Giunga, straordinario chitarrista, compositore e cantante brasiliano, hanno inciso il loro primo disco in duo,"Graffiando vento", presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004. Di Guinga è appena uscito in Brasile l'ultimo suo lavoro "Noturno Copacabana". Proprio dalla collaborazione con Guinga inzia il nostro incontro con Mirabassi.
"Suonare con lui - dice Gabriele - è stata un'esperienza che mi ha totalmente cambiato la vita, dal momento che non è un musicista "normale" ho collaborato con molti artisti, dei veri e propri maestri, ma lui a differenza di altri fa della musica la sua stessa ragione di vita, tra il suo carattere e la sua musica non c'è differenza, il che da un'emozione che non avevo mai provato.La sua musica inoltre è estremamente innovativa ma allo stesso tempo nasce già "classica" quindi sono molto impressionato da lui e la gioia e l'onore di suonare cin Guinga è un'esperienza assoluta".
Inoltre mi sembra che suonare in due non sia semplice soprattutto per quanto riguarda il "colore" da dare alla musica.
Non so sia una questione di numero, vero è che clarinetto e chitarra non hanno la lusinga del "colore" ma è vero che suonando in due ci si può permettere una libertà infinita e un'interazione profonda, perché in un rapporto e a due conta ogni respiro, ogni piccola inflessione che si vuole dare alla musica. Quando si arriva ad una convivenza reciproca si può far qualsiasi cosa, consapevoli del fatto che l'altro raccoglierà il tuo messaggio ed il rischio che ti vuoi prendere.
Com'è nata la collaborazione tra te e Guinga?
Io ero un suo ammiratore l'ho ascoltato nel suo primo concerto in Italia è stata un'esperienza magnifica, abbiamo fatto una lunga discussione al termine del suo concerto ed é scoccata una scintilla sul piano umano, così é stato naturale suonare in due.
Il prossimo 29 ottobre suonerete all'Auditorium di Roma al Teatro Studio...
Si connota come il luogo della musica a Roma un posto che mi emoziona, ho suonato lì prima che fossero completate tutte le sale, oggi la gente di Roma "sente" molto questo luogo, andare lì con Guinga è il massimo ed io con il mio strumento sono il mezzo perché la sua musica sia diffusa e farlo nel mio paese e in particolare a Roma all'Auditorium è una grande gioia...
