"L'ultimo bacio" di Muccino arriva questa settimana nei cinema americani. Si chiama "The last kiss", è girato da Tony Goldwin, ma la storia è identica all'originale. Vite in bilico di giovani spaventati dal futuro e dalle responsabilità. Il ruolo di Accorsi è stato affidato a Zach Braff, (il maldestro dottore di "Scrubs"), mentre al posto di Martina Stella c'è Rachel Bilson, la californiana protagonista di "O.C.".
Quegli otto personaggi che intrecciano le loro vite al ritmo di passioni ingarbugliate e sofferte tornano di nuovo sul grande schermo. Ma questa volta è Braff a interpretare il trentenne Carlo che tenta di sfuggire alle responsabilità di futuro padre gettandosi nelle braccia di una bella adolescente, e Jacinda Barrett è la sua compagna ventiseienne, idealista e romantica, che nella versione italiana furono di Giovanna Mezzogiorno. La parte della venere tentatrice, quella cui spetta essere il terzo vertice di questo triangolo amoroso e che nella pellicola di Muccino era stata di Martina Stella è interpretato da Rachel Bilson.
"Il mio personaggio, Michael, non suscita empatia ed è questo che mi ha affascinato di lui - ha dichiarato Braff - ero stanco di quelle parti del bravo ragazzo che, suo malgrado, si trova ad affrontare situazione difficili. Siamo essere umani, sbagliamo in continuazione e spesso non sappiamo dire la ragione dei nostri comportamenti. Il mio personaggio è causa del suo male e credo che la rivelazione più importante del film sia la presa di coscienza dei suoi errori e la conseguente e dolorosa ammissione davanti alla compagna". Ciò nonostante Braff, che ha 31 anni, ammette di essere un romantico vecchio stampo e di sognare in futuro un matrimonio e tanti bambini.
Per Kim, la giovane liceale che si innamora di Michael, la vita è tutta rosa. La Bilson ha ammesso che calarsi nei panni della seduttrice che non può essere solo una figura negativa, ma che deve avere anche i suoi momenti di luce, è stata la sfida più complicata della sua carriera: "Nel film sono l'altra donna, quella che spezza gli equilibri consolidati di una coppia, eppure non sono un personaggio negativo. Realizzare questa complessità non è stato affatto facile".
A sceneggiare il remake del film di Muccino (che presto dirigerà Cameron Diaz e Jim Carrey nel film "Little Game without consequences") ' è stato Paul Haggis, vincitore di un Oscar nel 2006 per "Crash", che non ha voluto cambiare quasi nulla del copione originale. "Quando ho visto il film di Muccino - ha detto - me ne sono subito innamorato e mi sono limitato a tradurre il copione".
