E' morto nella sua casa di campagna a Cortazzone d' Asti, dove si era stabilito da tempo, l'attore Felice Andreasi. Avrebbe compiuto 78 anni il prossimo 8 gennaio. Era malato di Parkinson. Nato a Torino nel 1928, Andreasi è considerato uno dei maggiori esponenti del teatro comico-satirico milanese, era salito alla ribalta con Jannacci, Toffolo, Lauzi, Cochi e Renato partecipando alla trasmissione televisiva Il poeta e il contadino nel 1972.
Nel 1968, a teatro, aveva interpretato Mercadet l'affarista di Balzac e, nel 1973, una parte in Il sospetto, di Maselli, con Gian MariaVolonte'. Nel 1986 e' stato protagonista in L'antiquario di Goldoni, regia di Tedeschi. Era poi ritornato al cinema nel 1989 con Storie di ragazzi e ragazze di Pupi Avati. L'anno successivo lo si puo' ricordare in Aspettando Godot con Jannacci, Gaber, Rossi e nel 1992 nel film Un'anima divisa in due di Soldini.
Complessivamente ha recitato in una trentina di film: tra gli ultimi ci sono "Ora e per sempre" di Vincenzo Verdecchi (2004), "Due amici" di Spiro Scimone (2002), "La Collezione invisibile" di Gianfranco Isernia (2001) e "Pane e Tulipani" di Silvio Soldini (2000). Andreasi ha scritto anche diversi libri, tra cui si ricorda la raccolta di monologhi e racconti intitolata "D'amore (diverso) si muore".
E' stato inoltre il protagonista principale del film "Nanà", nel ruolo del trifulau Nandu, per la regia di Beppe Varlotta.
La passione per la pittura e' stata una costante di tutta la sua vita. Attento dapprima alle esperienze della pittura olandese del Seicento, dei pittori veneziani e di Lorenzo Lotto, e' poi attratto da Soutine, Vlaminck, Van Gogh e Dufy. Si e' avvicinato alla corrente pittorica dei 'Sei di Torino' e in particolare a Carlo Levi e successivamente a Spazzapan e a Scipione. Nel suo studio di Cortazzone d'Asti era possibile ammirare tantissime opere, molte delle quali hanno come soggetto le splendide colline del Monferrato, da cui Andreasi ha sempre tratto buona parte della sua ispirazione. Lo scorso anno aveva allestito una mostra al Battistero di San Pietro di Asti, intitolata 'Felice Andreasi. I colori della collina'.
