spettacolo

"Tour essenziale e rivoluzionario"

Così Jovanotti sui prossimi live

14 Set 2005 - 09:26
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L'ultimo album "Buon sangue" (tre dischi di platino, oltre 240 mila copie vendute) sarà perno del tour di Jovanotti che inizierà il 21 ottobre da Ancona ed andrà avanti fino a fine novembre, per una ventina di tappe complessive.  "Ci saranno cambiamenti importanti nel suono - ha annunciato - ritorno ad un'idea di concerto scarno e senza troppe pippe, sulla stessa linea di quelli del 1992 e 1994 con pezzi uno dietro l'altro".

"Ci sarà un palco particolare, - ha continuato il cantautore - la band molto diversa dall' ultimo tour e con una nuova tecnologia per i video, sicuramente una novità per l'Italia". Jovanotti ha raccontato se stesso e le canzoni dell'album, compresa la genesi di "Tanto": "Ero in studio a sperimentare, a cercare idee; si giocava con gli strumenti elettronici, compreso il 303 che è un generatore di linee di basso. E' venuto fuori 'tan tan', il basso aveva un'assonanza, parlava. Tornando a casa ho riascoltato in auto il risultato: c'era qualcosa di primitivo, di forte. Intravedevo quel 'tanto tanto'. Le parole erano già dentro al suono. Ho poi letto una lettera del Petrarca, sono uscite le parole, ne ho rubate alcune di  importanti".

Petrarca non è l'unico a cui ha "rubato" una frase: c'è anche la poetessa polacca Wislava Szymbaska, dalla quale ha preso in prestito "niente due volte accade, si nasce senza esperienza, nè accadrà; si muore senza ostentazione", che chiude il disco. Il nome della poetessa è accostato ad altri che Jovanotti ringrazia nel cd. "Lo faccio sempre per quelli che sentono il lavoro prima che esca. Carboni perché quando l'ho chiamato, in un momento mio di crisi, è venuto a sentire i provini, approvando e disapprovando. Bennato perché, oltre ad essere una leggenda che guardo sempre con ammirazione, ha suonato l'armonica. Ferro invece non lo conoscevo, ho sentito il suo secondo disco, era forte. L'ho contattato chiedendogli una mano per finire il lavoro".

Morgan, "perché di passaggio nello studio di registrazione, ha suonato un assolo bellissimo alle tastiere, anche se poi non l'ho inserito nel cd". Jovanotti, ha confessato di essere cresciuto ascoltando a casa "abbastanza musica italiana", il padre sentiva l'opera. "Io - ha ammesso - ho rivoluzionato tutto, come un ribelle. Mi sento più vicino al rap. La musica è religione, una sorta di divinità. L'hip-pop non ha preso piede né qui né in Spagna dove c'è una forte tradizione melodica. A me piace la melodia, mio malgrado, perché vorrei essere duro. Ma alla fine sono un tenerone, non si può tradire il proprio Dna".

Archiviato il sorpasso da parte di Nek per il premio finale del Festivalbar 2005, Jovanotti è prontissimo per il suo rivoluzionario tour.

INFORMAZIONI TOUR
Ancona (21 ottobre), Padova (22 ottobre), Firenze (24 ottobre), Bologna (25 ottobre), Verona (27 ottobre), Vienna (29 ottobre), Zurigo (31 ottobre), Ginevra (2 novembre), Parma (4 novembre), Brescia (5 novembre), Torino (8 novembre), Roma (10 novembre), Caserta (12 novembre), Reggio Calabria (14 novembre), Palermo (16 novembre), Acireale (18 novembre), Pesaro (20 novembre), Perugia (21 novembre), Genova (23 novembre), Milano (25 novembre) e Livorno (28 novembre).

I biglietti per tutte le date sono in vendita tramite il circuito Ticket One www.ticketone.it e in tutte le prevendite autorizzate.
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