Iggy Pop, delirio ed estasi
Torino, in 50mila per lui e gli Stooges
L "anima animale" del rock si è incarnata in Iggy Pop e nei suoi Stooges: dalle loro note primordiali è germogliata quella che è e diventata, negli ultimi trentanni, la storia della musica moderna.
Sabato 10 luglio, al parco della Pellerina di Torino, la celebre iguana americana ha celebrato il suo rito catartico per 50mila persone durante il Traffic Free Festival, ed è stato come tornare al nucleo originario, assistere nuovamente al big bang, al caos che ha poi generato luniverso della musica rock con tutti i suoi pianeti: punk, heavy metal, hardcore.
La reunion del cantante con il suo storico gruppo era avvenuta durante il Coachella Festival in California un anno fa, e quella torinese era la sua unica data italiana.
Ancora oggi, come allinizio della sua carriera, è imperitura la forza naturale che vive in Iggy Pop, il suo porsi con quel fisico nervoso, senza età. Si è presentato come al solito a torso nudo, jeans a vita bassissima e, alla faccia dei suoi 56 anni, si è mosso a ritmi indiavolati per tutta la durata del concerto. Ha catturato movimenti e voci come uno sciamano fa con i suoi adepti, e difficilmente si può riuscire a descrivere il colpo docchio della folla di persone in preda al pogo delirante. Si sono sentiti male in molti, alcuni sono svenuti, il ritmo era incessante, una canzone tirava laltra.
I wanna be your dog, Tv eye, Fun house e gli altri successi dellIguana sono andati giù tutti dun fiato, senza respiro. In No fun il punto più alto del coinvolgimento: alcuni spettatori sono stati aiutati a salire sul palco, Iggy ha ballato con loro, ha lasciato che cantassero dal suo microfono per nulla intimorito dalla furia gioiosa dellimprovvisato coro. La sicurezza si è limitata a controllare senza intervenire.
Intanto, sotto al palco, continuava lo spettacolo della folla esaltata. Sembrava di essere ripiombati negli anni sessanta quando, a concerti del genere, la gente cadeva in trance e non si sapeva mai come potesse andare a finire.
Il rito di massa è terminato dopo unora e un quarto circa, e forse sarebbe stato difficile resistere di più. Iggy ha regalato due bis e la consapevolezza ai presenti di aver assistito ad un evento storico. Perché, non dimentichiamolo, con questa formazione lui in Italia non si era mai presentato. Lassenza è durata oltre trentanni: chi se lo è gustati in poco più di unora ha recuperato la lunga attesa.
Simona Sadocchi
