spettacolo

Vacanze romane a...Milano

Ghini e Autieri al Teatro Nazionale

03 Mag 2004 - 17:41

A Milano spuntano le cupole e le fontane di Roma e dal 15 aprile al 9 maggio rivive sul palco del Teatro Nazionale la magia di Vacanze romane: Gregory Peck cede il passo a Massimo Ghini, Audrey Hepburn alla bionda Serena Autieri. Insieme sulla mitica Vespa accendono la miccia di un musical scoppiettante che porta la firma del regista Pietro Garinei, tratto dal leggendario film di William Wyler.

E' la storia dell' amore sbocciato a tradimento tra un giornalista e una principessa che si trasforma in uno spettacolo di luci, colori e musica grazie alla premiata ditta Garinei e Giovannini con i collaboratori di una vita (Armando Trovaioli che ha scritto le musiche originali, Jaja Fiastri, che ha scritto i dialoghi, Gino Landi che ha curato le coreografie e Umberto Bertacca, che ha creato scenografie mobili, effetti speciali e perfino una Fontana di Trevi a grandezza quasi naturale).

Vacanze romane nasce da una coproduzione italo-americana, tra Fabrizio Celestini e Andrea Maia, gli stessi dell'edizione italiana di Full Monty, e la Clair Channel. Garinei ha definito il nuovo musical ''una favola edulcorata che parla di una vicenda d'amore rassicurante destinata a un pubblico che ha più che mai bisogno di sognare per evadere un po' dalla dura realtà dei nostri tempi; bisogna avere occhi da innamorati per gustarsela in pieno''. Garinei ha parlato anche di sfida non semplice ''in quanto abbiamo cercato di non tradire il film e al tempo stesso di fare qualcosa di differente. Non potevamo non reinventare: il teatro richiede altri codici, una commedia musicale si sforza di valorizzare soprattutto i caratteri dei personaggi''.

Vacanze romane, come il film, è calato negli anni Cinquanta: il giornalista americano che gira per Roma in Vespa è impersonato, dicevamo, da Massimo Ghini, al suo primo grosso impegno teatrale dopo molto cinema. ''Non aspettatevi da me l'imitazione di Gregory Peck - ha detto - sarebbe controproducente. Se un modello ho avuto, è invece quello del Mastroianni de 'La dolce vita' che gira per Roma con l'aria esterrefatta di chi scopre un mondo dorato. Naturalmente ho dovuto mettercela tutta per sbrigarmela anche nel canto e nella danza. Ma la fiducia riposta in me da Garinei è stato l'elisir che ci voleva''.

''Anch'io ho evitato imitazioni del modello filmico. Ovviamente ho adottato le buone maniere, le frangette, i tailleur della Hepburn. Abiti da sera dalle tonalità pastello del rosa chiaro e pastello cielo, completi da giorno, cocktail e cerimonia impreziositi da raffinati ricami di madreperla. Il mio difficile compito è stato quello di evocare uno stile diventato leggendario" ha dichiarato Serena Autieri. "Io e i miei compagni ci siamo presi una grossa gatta da pelare. Ma Roma è Roma, e le sue 'vacanze' fanno bene a tutti".

INFO
Teatro Nazionale
, Piazza Piemonte 12
Tel: 02/48007700
www.teatronazionale.it