OSPITE DI ELITA

Ellen Allien, regina passionale dell'elettronica

La producer, che ha fondato la Bpitchcontrol, oggi sarà ospite dell'Elita Ouverture a Milano

20 Set 2013 - 16:44

Ellen Allien. Un nome semplice, che rimane impresso con facilità per una questione di allitterazione, ma anche e soprattutto perché lei è la regina indiscussa della scena elettronica tedesca. Ha l'energia di una 18enne, ma è del '69, e la passionalità mediterranea di una donna del Sud, ma è nata a Berlino. Nel suo cv può annoverare lavori e progetti portati avanti e finiti con buon successo di mercato, da solista e con altri nomi importanti nel settore (uno di questi è Apparat). La dj tedesca, oltre a essere una musicista di talento, è anche una produttrice discografica di carattere: sua la Bpichtcontrol. Sul palco prende l'energia del suo pubblico e poi - come ci ha raccontato - "ti fa volare". Oggi, 20 settembre, sarà ospite dell'Elita Ouverture, dalle 21 al Teatro Franco Parenti insieme a un altro nomone della techno: Mathew Jonson. Tgcom24 incuriosito da tanta veemenza in rosa ha deciso di intervistarla a poche ore dal concerto...

Pensi che le donne, in minoranza in questo settore, siano più svantaggiate degli uomini?
Penso che in realtà tutto dipenda dal tuo set, se è bello o brutto, se piace o se è detestabile. Tutto dipende dalla tua personalità e dal tuo talento... Per quanto riguarda le dj donne, in particolare, la scena musicale ne è sempre più piena. A me interessa molto ascoltare i loro lavori forse per il fatto che io sia una donna. Credo, invece, che gli uomini abbiano bisogno di eroi e i dj uomini siano i loro eroi.

Da dove trai ispirazione?
Trovo ispirazione dai miei viaggi, dall'ascolto della musica, osservando i colori e sentendo i profumi che mi circondano e che più mi piacciono. La creatività è vivendo, la sento ogni giorno. Quello che suono infatti è dettato da questa energia creativa al 100%, Per questo forse non suono così spesso lo stesso set.  

Hai fatto molti lavori, tra cui anche un progetto musicale per la danza per il Centro Pompidou di Parigi. Che piani hai in riserbo?
"Drama per musica" è stato un progetto interessantissimo per la performance e per lo scambio di idee, che c'è stato durante la sua lavorazione. Al momento sto lavorando a un single con Thomas Muller. Ho anche scritto la traccia "Journey" e un poema e dei disegni per il "Moleskine artist book", lavoro appena uscito sulla mia etichetta: un insieme di scritti, poemi e illustrazioni di vari artisti.

C'è stato mai un momento in cui hai pensato "ok ora mollo tutto"?
All'inizio sì, perché suonavo solo a Berlino e nei suoi paraggi. abbiamo avuto molti problemi con la mafia nei club.. Poi a un certo punto tutto è cambiato, tutto è stato più facile e i viaggi erano più sicuri e più sicura è diventata la night life

Quanto è importante il tuo pubblico?
Io suono insieme al mio pubblico, che è fondamentale per il mio live. Sono loro che mi spingono e io provo a farli volare.

Che stai ascoltando ora?
Sono una fan of Dillon, Aérea Negrot, Douglas Greed, Joy Wellboy.

Cosa pensi dell'Italia?
Amo la cultura italiana e la gente, in Italia c'è tanta di quella passione!