Lorenzo Jovanotti in estate negli stadi
Il cantautore si racconta tra progetti futuri, vita e amore
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Lorenzo Jovanotti Cherubini annuncia a Glamour un tour negli stadi in estate: "E' arrivato il momento, perché a un certo punto la pera è matura e cade dal ramo, bisogna trovarsi sotto con la mano e beccarla". E poi confessa: "Se guardo un balletto vorrei essere Roberto Bolle".
Poi racconta della voglia di mettersi sempre in gioco: "Per me è un bisogno vitale. In realtà mi creo delle gavette a hoc, per crescere senza annoiarmi: ho fatto 'Non m’annoio proprio' perché tendo ad annoiarmi. E' una frenesia quasi patologica. Sono ipercinetico. A volte, la testa mi va troppo veloce. Se vado a vedere un bel film, mi viene voglia di fare il regista, idem per il balletto: vorrei subito essere Roberto Bolle".
Carico sul palco ma anche nella vita: "Sono un combattente in un fronte di resistenza. Significa glorificare l’energia, me la sono presa un po’ come una missione: soprattutto quando si diventa grandi, si ha una figlia, si deve portare avanti una fiaccola. La vita è un casino, ma bisogna opporsi con la forza. C’è una linea di depressione nella mia famiglia: mi ha trasmesso un senso di smarrimento che mi porta a voler acchiappare tutte le cose. Il limite tra il nostro talento e la nostra malattia spesso è molto sottile".
Ma al primo posto c'è l'amore: "Tutto il resto è una meraviglia, tutto un gioco. Il mondo è un Luna Park. Ma l’amore è la cosa più importante".
