NAPOLI E DINTORNI

La macedonia di Raiz: Mediterraneo e Israele

Esce l'album "Ya!" ricco di suoni e idee, il cantautore sogna anche il cinema: "Un ruolo da papà"

19 Mag 2011 - 18:44
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 © Ufficio stampa

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C'è il Mediterraneo ma anche il mondo ebraico con le sue ingfluenze. C'è l'elettronica e la dance con l'apporto dei Planet Funk. Raiz torna con un nuovo album dal titolo "Ya!". Il cantautore racconta a Tgcom di come sia "arreso" alla società e sua disposto al dialogo per amore della pace, per la condivisione. Soffre per amore dopo la fine di una relazione con sette anni e sogna il cinema: "Voglio fare il papà".

Il disco risente molto anche dell'influenza ebraica, come mai?
C'è sicuramente il mondo mediterraneo e ci sono delle influenze anche della cultura ebraica. Nelle mie canzoni metto molto di me e di quello che voglio dire. Sia nel titolo che nelle canzoni c'è un po' l'attitudine simile a quella di un cane che si mette pancia all'aria per cercare le coccole del padrone e alza la zampetta. Insomma ho un atteggiamento di resa per amore della pace, amo confrontarmi con gli altri e avere un atteggiamento positivo.

Com'è nata la collaborazione con i Planet Funk?
Ci conosciamo da diverso tempo. Tutto è nato anni fa in una circostanza strana. C'erano alcuni miei amici con cui siamo andati a vedere la partita del Napoli e hanno coinvolto Robert Del Naja dei Massive Attack. Dopo averlo conosciuto, tramite lui sono entrato in contatto con i Planet. Ci siamo rinchiusi nel loro studio alle pendici del Vesuvio per creare un album che avesse una identità precisa.

Divisa in due tra l'electro-dance e il sound mediteranneo.
Esattamente. Vengo da tre anni di collaborazione con i Redicanto con cui abbiamo sperimentato molta musica come fosse un universo globale che includesse di tutto ricchi e poveri, modernità e passato. Ovviamente tutto nasceva dalla tradizione della musica popolare. Notavo come la gente si scatenasse con quella musica, e quindi mi è venuto in mente la musica dance. Ho capito allora che poteva esserci un filo conduttore per il mio album.

Canti l'amore sofferto in "Rinasco più in là" e "Pecché", è successo qualcosa nella tua vita?
Dopo sette anni è finita la storia d'amore per la mia donna. E' stata una relazione lunga che poi è finita e sto ancora raccogliendone i cocci. Prima si parlava di ebraismo, nella religione ebraica quando ti sposti è un"e ora chissà come andrà a finire" mentre in quella cristiana un legame rappresenta un vincolo, con uno strascico di domande e recriminazioni legate al senso di colpa. Per me è un periodo di transizione. Comunque queste canzoni in qualche modo sono anche dedicate alla mia città, Napoli.

Si parla molto di Napoli, specie per i ballottaggi di De Magistris e Lettieri. Cosa sta succedendo?
Qualcosa sta cambiando è innegabile. Sono molto deluso dal governo ci centrosinistra di questi anni con Bassolino in testa. Ho creduto molto in lui. Ci sono molte luci ed ombre a Napoli. De Magistris è il nuovo perché giovane e magistrato. Ma ho dei dubbi su quanto sia compatibile con la Sinistra radicale dal momento che credo che la formazione dell'Italia dei Valori sia più di destra che di sinistra.

Hai partecipato al film "Tatanka", un giorno farai l'attore?
In molti mi consigliano di studiare recitazione, io lo faccio per gioco. Però posso fare un appello?

Prego.
Basta con i ruoli da cattivo, potete farmi fare il padre di famiglia?