Cannes, dopo il successo con la stampa altra ovazione per Moretti alla proiezione ufficiale
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Nanni Moretti fa il bis. Dopo gli applausi in sala stampa, trionfo anche alla proiezione ufficiale. Al festival di Cannes applausi durati quasi 10 minuti per "Habemus Papam". Mentre scorrevano i titoli di coda e partivano i primi battimani, Moretti ha cercato di trattenersi, ma l'emozione è stata così forte che è scoppiato a piangere. Il regista ha abbracciato i suoi attori, mentre in sala gli applausi continuavano.
L'ovazione di Cannes è stata tutta per lui, per Margherita Buy, per Jerzy Stuhr, Renato Scarpa e gli altri. E' rimasto seduto, quasi intimidito, Pietro, il figlio che Nanni ha voluto portare a Cannes. Dopo il film tutti a festeggiare, con amici e ospiti di riguardo, ad un ristorante sulla spiaggia.
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Il regista, dopo aver ribadito che sia La messa è finita che "Habemus Papam" sono "due film scritti e diretti da un ateo" ha aggiunto: "Dunque mi meraviglio ancora di chi mi accusa che in questi lavori non ci sia la fede". Si è lasciato andare poi solo a una considerazione che riguarda Vaticano e politica italiana e mondiale.
"Le alte gerarchie ecclesiastiche - ha detto rispondendo ad un giornalista inglese - sono sempre intervenute nella vita politica italiana. Solo, va detto, che ora la politica recepisce con più agitazione queste indicazioni di quello che accadeva solo pochi anni fa".
Ad una giornalista della Radio Svizzera ha replicato: "Certo chi si aspettava un film di denuncia sarà rimasto deluso. Mentre lo giravamo si è parlato dello scandalo dei preti pedofili e soprattutto della copertura che avevano avuto dal Vaticano. Lo stesso attore polacco Jerzy Stuhr (che in Habemus Papam interpreta il dinamico portavoce del Vaticano) nei suoi viaggi in Polonia aveva capito che il clima verso la Chiesa era cambiato per questi scandali e mi aveva suggerito di ritoccare la sceneggiatura, ma io non l'ho fatto. Non volevo che l'attualità entrasse in questo film".
Le critiche del Vaticano? "No - si è arrabbiato Moretti - sono venute al film isolatissime e non rappresentative. Non ne ho approfittato per fare la vittima. E' un ruolo che non mi piace interpretare".