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Covid, turismo anno zero: il Parlamento europeo chiede viaggi più sicuri e il rilancio del settore

Tra le richieste anche quella di un certificato di vaccinazione comune e un sigillo di igiene per le imprese

Sei (dei 27) milioni di posti di lavoro a rischio a causa della crisi Covid: è il quadro del turismo ai tempi della pandemia; la fotografia di un settore che rappresenta il 10% del pil dell'Ue. Per questo, il Parlamento europeo, in una risoluzione adottata giovedì 25 marzo, chiede che nella nuova strategia Ue per il turismo siano inclusi dei criteri per viaggiare in sicurezza, un certificato di vaccinazione comune e un sigillo di igiene per le imprese. Inoltre, i deputati invitano i Paesi europei a includere turismo e viaggi nei loro piani di ripresa e a considerare una riduzione temporanea dell’Iva sui servizi turistici.

 

Turismo sicuro - 577 voti a favore, 31 contrari, 80 astensioni: questo il risultato della votazione del 25 marzo 2021 con cui il Parlamento Ue ha adottato un testo non legislativo in cui sono contenute tutte le proposte per rilanciare il turismo in sicurezza, lasciarsi alle spalle gli spauracchi del Covid ed esorcizzare i fantasmi di posti di lavoro bruciati. Obiettivo: far sì che l’Europa rimanga la destinazione turistica più gettonata al mondo. E rilanciare dunque un settore a dir poco strategico per l’economia Ue. Diamo allora uno sguardo a tutte le proposte avanzate dal Parlamento europeo:

 

- istituzione di criteri comuni per viaggiare in sicurezza, tra i quali un protocollo Ue per la salute e la sicurezza per i test prima della partenza (dato che, a causa della pandemia, i viaggiatori vogliono "un turismo sicuro, pulito e più sostenibile”). Inoltre, i requisiti di quarantena dovrebbero essere applicati solo come ultima risorsa;

 

- introduzione di un sigillo di certificazione igienica Ue per garantire il rispetto di norme igieniche minime per la prevenzione e il controllo del Covid-19 e contribuire a ripristinare la fiducia dei consumatori nel settore del turismo;

 

- introduzione di un certificato di vaccinazione comune;

 

- riduzione temporanea dell’Iva su viaggi e turismo.

 

Per un’Agenzia europea per il turismo - I deputati hanno accolto con favore il portale Re-open Eu (si tratta di una sorta di mappa che fornisce una panoramica della situazione sanitaria in tutti i Paesi Ue), sollecitando i Paesi europei a fornire alla Commissione informazioni chiare e aggiornate sull’applicazione o revoca delle eventuali restrizioni alla libera circolazione. Infine, hanno invitato la Commissione Ue a guardare oltre la pandemia e a istituire un’Agenzia europea per il turismo che possa:

 

- sostenere l’ecosistema turistico;

 

- promuovere il marchio europeo nei Paesi terzi;

 

- fornire all’Ue gli ultimi dati sul turismo;

 

- prestare assistenza tecnica e amministrativa alle micro imprese e alle poi per accrescere la loro capacità di accedere ai finanziamenti e agli strumenti finanziari dell’Ue;

 

- aiutare il settore turistico a farsi trovare pronto nell’eventualità di future prossime crisi.

 

"Con questa risoluzione si chiede uno sforzo europeo per rilanciare il turismo nelle regioni più colpite del continente. Il certificato di vaccinazione e il sigillo sanitario sono previsti, ma quello che serve ora è un adeguato coordinamento europeo per regimi di test che non impongano costi aggiuntivi ai cittadini europei. L'Ue deve accelerare con urgenza la diffusione dei vaccini in tutta Europa e mettere in atto strumenti finanziari adeguati per sostenere la transizione verde e digitale", ha dichiarato La relatrice Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE, PT).

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