Riviera Dream Vision.

Jo Squillo: Riviera Dream Vision, 75 anni di moda “Made in Romagna” in mostra

Fil rouge dell’esposizione è l’immaginario di Rimini e della sua Riviera.

27 Gen 2026 - 08:00
 © Ufficio stampa

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Dal 20 febbraio al 24 maggio i due palazzi più antichi di Rimini ospitano un affascinante allestimento che racconta il distretto della moda romagnolo dagli anni ’50 a oggi: Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari.

In mostra, su una superficie di 1.430 mq, abiti, calzature, bozzetti, campioni tessili, campagne fotografiche, video e materiali d’archivio raccontano la storia di 10 storici e affermati brand: Alberta Ferretti (Aeffe Group), Baldinini, Casadei, Fuzzi (Anna Maria Fuzzi), Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg (Gruppo Gilmar), Moschino (Aeffe Group), Pollini (Aeffe Group) e Sergio Rossi.

Fil rouge dell’esposizione è l’immaginario di Rimini e della sua Riviera. In mostra anche alcuni abiti di scena del Casanova di Federico Fellini, Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977.

Ad animare la mostra, tanti pezzi speciali tra cui lo stivaletto disegnato per Michael Jackson e quello ideato per Beyoncé Knowles, entrambi a firma Giuseppe Zanotti, accanto al blouson indossato da Andy Warhol per la campagna di J.C. de Castelbajac (prodotta da Iceberg) del 2006 ispirata alla Pop Art, passando per gli abiti Alberta Ferretti indossati dalle celebrities sui red carpet più prestigiosi del mondo e i costumi del Casanova di Federico Fellini, che si aggiudicarono un Oscar nel 1977.

E ancora 80 abiti, 120 calzature, bozzetti, figurini, cartelle colore, campioni tessili, fotografie storiche, campagne pubblicitarie e materiali editoriali, video di sfilate, filmati d’archivio, memorabilia, opere d’arte, utensili e macchinari storici.

Per tre mesi – dal 20 febbraio al 24 maggio – i Palazzi dell’Arte di Rimini (i medievali Palazzo Arengo e Palazzo del Podestà, nel pieno centro storico) accolgono un’esposizione gratuita e unica che racconta, per la prima volta, un volto forse meno conosciuto della Romagna: 75 anni di protagonismo nella moda internazionale, incarnato da dieci brand e dalla loro attività.

Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari, è una suggestiva narrazione – ideata e coordinata da Katia Bartolini e a cura di Chiara Pompa con il contributo di un comitato scientifico afferente al centro di ricerca internazionale “Culture Fashion Communication”, del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e della stessa ideatrice Katia Bartolini – di come l’estro, la passione, l’intraprendenza e l’alta manifattura romagnola abbiano portato sulle passerelle internazionali le creazioni di Alberta Ferretti, Baldinini, Casadei, Fuzzi, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg, Moschino, Pollini e Sergio Rossi.

Il progetto espositivo apre al pubblico, per la prima volta in forma unitaria, gli archivi d’impresa del Distretto Moda Romagnolo, trasformandoli in un racconto che intreccia heritage, creatività, territorio e immaginario contemporaneo, partendo dalle figure fondative del calzolaio, della magliaia e della sarta, per arrivare all’industrializzazione dei processi e all’internazionalizzazione dei brand e delle loro creazioni.

“Rimini e la moda,” sottolinea il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, “hanno una storia, nel bene e nel male, con tanti punti di contatto: l’aver dato forma all’aria, l’aver reso corporeo l’intangibile, l’aver dato senso e significato quel presente fatto di sogni, desideri, speranze e delusioni. Spesso di Rimini si è detto e si dice che è una città che anticipa le mode: il tema è la
consapevolezza del presente, di chi siamo e su questo costruire un contesto individuale e collettivo in cui in tanti possono trovare ispirazione, ambizione o perfino conflitto positivo. Rimini ha da pochi mesi riaperto le stanze dei suoi Palazzi dell’Arte con una mostra fotografica straordinaria, dedicata alla stagione a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in cui l’eccezione era la norma e l’eccesso, inteso come meraviglioso, vicino al quotidiano. Da febbraio proseguiamo con Riviera Dream Vision, a marcare come la cultura, l’arte sfuggano dalle convinzioni e dalle tradizioni paludate. Semmai le sfidano per superarle”.

“Dietro a 75 anni di moda in Romagna,” evidenzia l’Assessora Regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, “ci sono passione, estro, intraprendenza, dedizione, generosità e…sogno. Sì, quella capacità di sognare -che in tutta la nostra Regione ha generato capolavori assoluti, dalle vetture di Enzo Ferrari alle pellicole di Federico Fellini- ha dato vita a bellissime avventure imprenditoriali. Esperienze che in Romagna hanno trovato una declinazione d’eccellenza nel Distretto Romagnolo della moda che ha portato il “Made in Romagna” in tutto il mondo. E non ci poteva essere uno spazio più ricco di storia e fascino dei Palazzi dell’Arengo e del Podestà ad accogliere l’originale percorso espositivo che racconterà come è nato e cresciuto questo Distretto. Un giusto omaggio alle “mani” di questa terra, riconosciuta e apprezzata per l’ospitalità e genuinità delle persone, per la sua cultura, arte e storia e per i suoi paesaggi, ma che forse non tutti conoscono come la “casa” di alcuni dei capi e delle calzature che hanno fatto la storia della moda negli ultimi decenni. E in un momento complicato per il settore moda globale, sostenendo questa esposizione abbiamo voluto dare un segnale di incoraggiamento per tutti i lavoratori del settore”.

Due i filoni narrativi: identità e memoria, che racconta il legame profondo tra i brand e il territorio romagnolo, e vocazione internazionale e immaginario mediatico, che mette in luce il dialogo continuo tra moda, arte, musica, cinema e spettacolo.

“Riviera Dream Vision nasce come progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Distretto Moda Romagnolo – commentano Katia Bartolini e Chiara Pompa - con l’obiettivo di rendere fruibile un’eredità di grande rilievo. Al centro del progetto vi è un lavoro di svelamento degli archivi d’impresa, intesi non come depositi statici, ma come veicolo di storie stratificate nel tempo, che consentono di restituire l’evoluzione del Made in Italy dalle sue radici locali fino alla sua fortuna internazionale.
È in risposta a questo obiettivo che prende forma Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari, mostra collettiva fondata su una selezione di prodotti-icona, materiali documentari e fonti audiovisive. Attraverso tali materiali, la mostra mette in luce il ruolo del Distretto Romagnolo nella definizione del prêt-à-porter italiano tra la seconda metà del Novecento e i primi decenni del nuovo millennio.
Riviera Dream Vision si configura come un modello di collaborazione pubblico-privato che unisce istituzioni, università e imprese, assumendo la creatività, la maestria artigianale, la cultura progettuale e la capacità produttiva del Distretto Romagnolo come base di un progetto culturale condiviso”.

A caratterizzare l’allestimento, contestualizzandolo, è infatti il legame con la Riviera Romagnola: fotografie, cartoline e filmati d’archivio – selezionati dall’Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga e dalla Cineteca di Rimini – restituiscono al visitatore la memoria visiva, sociale e culturale di Rimini e della sua costa.

“La Romagna è la mia terra d’origine: non solo un luogo geografico, ma un modo di sentire, fatto di concretezza, visione e cultura del lavoro. È qui che ho imparato che il sogno non è evasione, ma visione, la capacità di immaginare il futuro partendo da ciò che sappiamo fare meglio. Il distretto romagnolo si fonda su una profonda tradizione artigianale, su competenze diffuse e su un sistema produttivo in cui la qualità nasce dal dialogo, dalla condivisione del sapere e dalla collaborazione tra imprese. Un ecosistema in cui mani, tempo e conoscenza sono valori centrali,” commenta Alberta Ferretti, Fondatrice e Vice Presidente del Gruppo Aeffe. “In questo contesto si inserisce anche il lavoro di Aeffe e dei suoi marchi – Alberta Ferretti, Moschino e Pollini – parte di una rete più ampia di aziende che contribuiscono a rendere il distretto un riferimento riconosciuto a livello internazionale. La mostra Riviera Dream Vision rende visibile proprio questo sistema: una rete di persone, competenze e imprese che trasformano l’artigianato in linguaggio contemporaneo. Raccontare oggi la Riviera significa parlare di identità, cultura produttiva e di un equilibrio raro tra creatività, impresa e territorio.”

Riviera Dream Vision non è solo un viaggio nel Distretto Moda Romagnolo, ma una vera e propria esperienza immersiva.

Grazie a un totem digitale interattivo di virtual try-on, il visitatore può acquisire la propria immagine, selezionare l’outfit di un brand e generare un avatar fotorealistico inserito in ambientazioni iconiche della città di Rimini, dando vita a una cartolina digitale personalizzata e scaricabile.

Una seconda installazione consente di esplorare le scansioni 3D di modelli iconici di calzature del Distretto di San Mauro Pascoli, inserite in ambienti virtuali e arricchite da contenuti audiovisivi generati con Intelligenza Artificiale, dal tono evocativo e immaginifico, in dialogo con l’immaginario felliniano.

Fellini e la sua visionarietà non potevano mancare in una mostra che esalta l’estro e il sogno.

Nel 2026 ricorrono i 50 anni del Casanova, che vinse il Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977, realizzati dallo scenografo e costumista Danilo Donati. In mostra a Rimini saranno esposti quattro abiti di scena provenienti dall’archivio del Fellini Museum, tra cui il costume del Doge di Venezia, quello di una dama della sequenza del carnevale e due giacche.

I brand in mostra

Alberta Ferretti
La sezione dedicata ad Alberta Ferretti racconta il dialogo tra luogo, visione creativa e riconoscimento internazionale attraverso tre momenti chiave: la sfilata di Venezia del 2021 in occasione dei 1600 anni della fondazione della città lagunare, la sfilata al Castello di Rimini del 2023 e il rapporto con le celebrities.
Venezia e Rimini diventano spazi simbolici in cui la moda si confronta con architettura, arte, cultura e storia, trasformando luoghi iconici in scenari di narrazione contemporanea. Dalla stratificazione culturale veneziana alla monumentalità del Castello di Rimini, le sfilate site-specific restituiscono una visione in cui memoria e contemporaneità si intrecciano.
Il percorso si completa con una selezione di abiti indossati da protagoniste del cinema, della musica e dello spettacolo sui red carpet internazionali, a testimonianza di una moda riconoscibile e senza tempo, capace di tradurre l’eleganza in un linguaggio universale.

Baldinini
La sezione Baldinini racconta la calzatura come oggetto di stile e di immagine, in cui il dettaglio diventa elemento distintivo. Tacchi scolpiti, applicazioni tridimensionali e superfici lavorate definiscono un’identità riconoscibile, in equilibrio tra artigianalità, femminilità e glamour.

Casadei
Dalle calzature artigianali degli anni ’50 alle zeppe iconiche degli anni ’70, fino allo storico stivale a tre pezzi e ai modelli decorati degli anni ’90. In mostra anche creazioni indossate da Amanda Lear e lo stivale realizzato per Beyoncé.

Fuzzi
La sezione Fuzzi racconta un’identità costruita attraverso la materia e l’immagine. Capi iconici e materiali tessili restituiscono una storia fondata sulla ricerca sui tessuti – in particolare maglieria e tulle – e sullo shooting fotografico come linguaggio narrativo privilegiato.

Gianvito Rossi
Una selezione di modelli signature, tra cui la celebre Gianvito Pump, racconta una visione del lusso fondata su proporzione, comfort ed eccellenza artigianale, oggi riconosciuta a livello internazionale.

Giuseppe Zanotti
La scarpa come oggetto pop e performativo: modelli indossati da Rihanna, Lady Gaga, Beyoncé, Jennifer Lopez, Michael Jackson e Britney Spears, fino ai riferimenti iconici di Sex and the City. Completa la sezione una scarpa in metallo, manifesto della sperimentazione del brand.

Iceberg
Il percorso dedicato a Iceberg ripercorre l’evoluzione del prêt-à-porter italiano dagli anni Settanta a oggi, tra moda, arte e cultura pop. Riferimenti visivi e materiali iconici richiamano figure come Andy Warhol e campagne con Claudia Schiffer, Pamela Anderson e Paris Hilton.

Moschino
La sezione Moschino si sviluppa come un percorso immersivo tra moda e arte. Una pedana a zig-zag mette in scena l’universo ironico e provocatorio di Franco Moschino, attraverso abiti iconici, installazioni scenografiche e trompe-l’oeil. In mostra anche sette quadri originali del designer e le riletture contemporanee firmate da Jeremy Scott e Adrian Appiolaza.

Pollini
La sezione Pollini mette in luce tipologie iconiche della calzatura italiana – come il mocassino, lo stivale cavaliere e il modello Daytona – raccontando una storia di equilibrio tra funzione, stile e innovazione, con una forte vocazione internazionale.

Sergio Rossi
La sezione dedicata a Sergio Rossi mette in evidenza la scarpa come sintesi perfetta di design, sensualità e comfort. I modelli iconici raccontano una visione del lusso legata al gesto, alla linea e al rapporto tra corpo e movimento.

Jo Squillo: Riviera Dream Vision, 75 anni di moda “Made in Romagna” in mostra

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