Ferrari.

Jo Squillo: Ferrari, la collezione Pre-Fall 2026/2027

Una collezione dal piglio classico, con il dinamismo e la purezza che lei e lui prediligono.

23 Gen 2026 - 08:00
 © Ufficio stampa

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La collezione intro fw 26 nasce da una ideale conversazione tra Ferrari e la città di Londra - il suo misto di convenzione e ribellione, i suoi illustri reali, dai monarchi alla music royalty, tutti in qualche modo legati al Cavallino Rampante - istigata dalla imminente apertura del primo flagship store, una officina del vestire nella quale questi stessi abiti saranno infine disponibili il giorno dell’inaugurazione.

Dal confronto, che ancora una volta mette in evidenza la ricchezza simbolica e la capacità di penetrazione di Ferrari nell’immaginario collettivo, prende avvio un nuovo movimento nella definizione del guardaroba in divenire di lei e lui, l’uomo e la donna Ferrari. Tailoring formale, irriverenze swinging, classicismi aristocratici, pragmatismi bolidisti, Savile Row, Balmoral e Duca Bianco si amalgamano in un flusso tripartito legato alla stagionalità che inizia con i pesi leggeri di lini e sete, si inspessisce con i cotoni tecnici, i denim e le pelli, termina con le flanelle, il Q-CYCLE® by Ferrari, il corduroy e lo shearling.

In Ferrari la stimolazione sensoriale è continua. L'ingegneria costruttiva della forma, l’avvolgente volumetria del disegno si realizzano nella tattilità del colore, che questa stagione è un impasto brumoso e pittorico di toni neutri, blu violacei, rossi rugginosi e densi, marroni bruciati, grigi e neri. Il tailoring esatto scolpisce e allunga la figura: tailleur dalle gonne a matita, suit, cappotti monopetto dalla linea verticale. Abiti sinuosi e twin set suggeriscono momenti di appropriatezza perbene, mentre maglie grosse e cardate dalle frange spesse aggiungono una nota selvaggia. Tute e blouson dal tono diretto ribadiscono il valore del lavoro in officina. I quadri Principe di Galles sono sfumati e pittoricamente sfocati; il twill è accoppiato con quadretti Vichy; lo shearling dalle superfici craquelè appare come vetrificato. Su chemisier e camicie, stampe a tratto creano regesti di Ferrari tools. Drappeggi sapienti liquefanno linee esatte, seguendo il corpo.

Gli accessori sono La Ferrari Dino soft bag e la Ferrari GT soft bag, decostruite ma precise nel disegno, e poi scarpe e stivali dalle forme affilate e loafers. Broche in forma di cavallino rampante omaggiano e stravolgono un modo bon ton di decorarsi.

Una collezione dal piglio classico, con il dinamismo e la purezza che lei e lui prediligono.

Jo Squillo: Ferrari, la collezione Pre-Fall 2026/2027

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