dopo 56 anni

Artemis II, missione compiuta: mai l'uomo così lontano dalla Terra | Storico viaggio sul "lato nascosto" della Luna

Giornata storica per Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Per 40 minuti, perso ogni contatto durante l'osservazione del "Dark Side of the Moon"

07 Apr 2026 - 02:15
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Dopo 56 anni, gli astronauti della missione Artemis II hanno battuto il record della massima distanza dalla Terra detenuto finora dall'equipaggio dell'Apollo 13 del 1970. Sulla navetta Orion, Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno raggiunto la distanza di 400.171 chilometri toccata dall'Apollo 13 durante il suo rientro d'emergenza verso la Terra. Il programma di volo prevede anche che Orion arrivi fino a 406.777 chilometri dalla Terra, la massima distanza in assoluto per una missione spaziale con astronauti.
Poi, il sorvolo della Luna culminato con i circa 40 minuti trascorsi nel "lato oscuro" del satellite, durante il quale sono stati persi i contatti con la Nasa. 

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Battuto il record di Apollo 13

 È stato dunque il giorno più atteso della missione Artemis II, con il superamento del record della massima distanza dalla Terra mai raggiunta da un veicolo spaziale con un equipaggio, il passaggio ravvicinato alla superficie lunare e l'osservazione diretta del lato nascosto della Luna.
I quattro astronauti sono diventati gli esseri umani ad aver viaggiato più lontano dalla Terra, osservando aree della Luna mai viste prima a occhio nudo. "Abbiamo scelto questo momento per lanciare una sfida a questa generazione e a quella successiva, affinché questo record non duri a lungo", ha detto Hansen, tra i quattro astronauti. 

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Intitolato un cratere lunare alla moglie defunta del comandante

 Gli astronauti hanno anche intitolato un cratere alla memoria della moglie defunta di Wiseman, comandante della missione. "È un punto luminoso sulla Luna. E vorremmo chiamarlo Carroll", ha detto l'astronauta canadese Hansen in diretta televisiva. Il cratere è visibile "in determinati momenti del transito della Luna intorno alla Terra", ha aggiunto. Mentre Wiseman e gli altri si asciugavano le lacrime, i quattro astronauti si sono stretti in un silenzioso abbraccio. Carroll Taylor Wiseman è morta di cancro nel 2020 e da allora Wiseman, ex pilota di jet, si è preso cura da solo delle loro due figlie. L'equipaggio ha battezzato poi un altro cratere "Integrity", il nome dato alla loro navicella spaziale.

Artemis II, tutte le tappe della missione verso la Luna

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© Withub

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Il messaggio... dal passato

 I preparativi in realtà sono cominciati molto presto, intorno alle 7 italiane, quando il motore del Modulo di servizio europeo (Esm) si è acceso per affinare la traiettoria di Orion verso la Luna. "Ciao, Artemis 2, sono l'astronauta dell'Apollo Jim Lovell. Benvenuti in quella che un tempo era la mia zona", è stato il messaggio che ha svegliato di astronauti, registrato dal pilota dell'Apollo 8 nel 2025 poco prima di morire. "È un giorno storico e so quanto sarete impegnati, ma non dimenticate di godervi il panorama", ha continuato.

Il nuovo test

 Gli astronauti hanno anche eseguito un nuovo test delle tute pressurizzate, realizzate su misura e chiamate Ocss (Orion Crew Survival System), in grado di garantire la sopravvivenza fino a sei giorni. Sono fondamentali sia durante le fasi dinamiche del volo, per esempio durante il lancio e il rientro, sia in caso di depressurizzazione della cabina e dopo l'ammaraggio. Gli astronauti le hanno indossate per verificarne sia la tenuta sia la libertà dei movimenti, per esempio sedendosi sul sedile della navetta e per mangiare e bere.

La giornata è proseguita con i preparativi per l'osservazione della superficie lunare, che li ha tenuti impegnati per circa sette ore dalle 20.45 italiane del 6 aprile. Sono 35 i punti da studiare e fotografare, compresi i siti nei quali si sono posate al suolo le missioni Apollo 12 e Apollo 14. Ci sono anche il mare Orientale, un cratere dal diametro di oltre 900 chilometri che si trova al confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna e che al momento del passaggio di Orion sarà completamente illuminato.

Il "lato nascosto"

 Sul lato nascosto della Luna, poi, gli astronauti hanno osservato, in particolare, il cratere Hertzsprung, dal diametro di circa 600 chilometri. Durante i circa 40 minuti in cui non sono stati possibili contatti con la Terra, si è anche verificato l'avvicinamento massimo di Orion al suolo lunare, a 6.550 chilometri, e cinque minuti più tardi la navetta ha stabilito il nuovo record della distanza massima dalla Terra.

Il rientro

 Quando Orion ha lasciato il lato nascosto della Luna, gli astronauti hanno visto sorgere la Terra e le comunicazioni sono state ristabilite. Poco più tardi, alle 2:35 italiane, l'esperienza dell'eclissi: la Luna ha oscurato il Sole. Una volta che le osservazioni del suolo lunare sono state completate, Orion ha infine cominciato il viaggio di ritorno verso la Terra.

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