FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Spazio, lanciato il satellite Ixpe: missione congiunta tra Nasa e Asi

Daremo uno "sguardo" a esplosioni di supernovae e i buchi neri supermassicci

Missione Nasa-Asi: lanciato il satellite Ixpe dalla base di Cape Canaveral

E' stato lanciato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, il satellite per l'astronomia Ixpe. E' destinato a studiare i fenomeni estremi dell'universo nella missione congiunta di Nasa e Agenzia Spaziale Italiana, con la partecipazione di Istituto Nazionale di Astrofisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il lancio è avvenuto con un razzo Falcon 9 della SpaceX.

Una missione da 180 milioni di euro - Partita nel gennaio 2017, la missione Ixpe (Imaging X-ray Polarimetry Explorer) è stata sviluppata nell'ambito del programma Small Explorer (Smex) della Nasa e ha un costo complessivo di 180 milioni. L'Italia partecipa con 20 milioni di euro e la sua competenza scientifica e tecnologica: l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) ha il coordinamento scientifico, mentre l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con l'Inaf e il supporto dell'Asi, ha ideato e sviluppato lo strumento che costituisce il cuore della missione, il Global Pixel Detector (Gpd). Alla parte scientifica collabora anche l'Università di Roma Tre.

 

Daremo uno "sguardo" a esplosioni di supernovae e i buchi neri supermassicci - L'Asi mette inoltre a disposizione della missione Ixpe sia la sua base di Malindi per la ricezione dei dati, grazie alla collaborazione della Telespazio (Leonardo-Thales), sia lo Space Science Data Center (Ssdc) per l'analisi dei dati. Per l'industria collabora alla missione anche l'azienda Ohb-Italia. Gli strumenti a bordo della missione Ixpe sono progettati per osservare fenomeni violenti e ancora misteriosi dell'universo - come esplosioni di supernovae o buchi neri supermassicci - con un'efficienza cento volte maggiore rispetto a quella dei telescopi a raggi X di 50 anni fa.

 

I tre telescopi a bordo dell'osservatorio Ixpe, tutti progettati e realizzati in Italia, permetteranno di capire come i raggi X emessi da oggetti cosmici
lontanissimi e ancora quasi sconosciuti vengono polarizzati, ossia come vibrano in una particolare direzione, e questo aiuterà a conoscere meglio gli ambienti estremi nei quali vengono generati. 

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali