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Maturità ed esami di terza media: cambierà tutto, ma non subito

Nella bozza della legge delega della Buona Scuola sarebbe previsto un cambiamento dellʼesame di quinta superiore e di terza media, e più che di riforma si può parlare di rivoluzione

Maturità ed esami di terza media: cambierà tutto, ma non subito

La maturità sta per cambiare e lo farà a partire proprio dal prossimo anno scolastico, 2017/2018. Per ora si tratta di voci di corridoio riportate da Repubblica.it e da altre testate specializzate che parlano di una bozza di legge delega che segue La Buona Scuola. Voci arrivate in seguito a un incontro preliminare delle organizzazioni sindacali con la dirigenza Miur e poi riportate in una newsletter della Cisl ripresa dalle testate. Fonti Miur confermano che quanto riportano è attinente a ciò che si è discusso nell'incontro e che alcuni cambiamenti riguarderanno anche la scuola media, in particolare l’esame di terza. Skuola.net spiega cosa potrebbe succedere.

L’ESAME DI MATURITA’ - Partiamo dalle prove scritte. Queste diventerebbero solamente due, a essere abolita sarebbe la terza prova. Diminuendo il numero degli scritti, aumenterebbe il loro punteggio: ogni scritto varrebbe un massimo di 20 punti (anziché i 15 attuali). Di conseguenza, si alzerebbero anche i punti di credito che è possibile accumulare dal triennio delle superiori in base alla propria media scolastica. Stando a quanto si dice, i crediti formativi passerebbero dai 25 attuali a 40.

Forse si dirà addio anche alla tesina. Il colloquio orale, uno dei momenti più terrificanti per i maturandi, potrebbe non partire più da un elaborato, ma da una serie di documenti e testi forniti dalla commissione.

Un’altra novità importante riguarda l’alternanza scuola lavoro. Secondo la bozza in questione, in sede d'esame verrebbe richiesto ai maturandi di portare anche un progetto relativo proprio all'alternanza, che concorrerebbe poi alla formazione del punteggio di maturità.

Per i commissari di maturità ancora si deve scegliere la strada da intraprendere. Per ora le ipotesi al vaglio più accreditate sarebbero due: pensare una commissione di maturità composta da soli commissari interni e un presidente esterno, o lasciare la commissione così com'è attualmente (3 interni, 3 esterni e un presidente esterno).

NOVITA’ PER LE SUPERIORI - Anche i ragazzi di quinta superiore potrebbero dover affrontare la prova Invalsi, ma in un momento antecedente all'esame. Il test Invalsi di quinta verterà su tre materie, italiano, matematica e inglese e sarà svolto al pc. Il suo risultato non peserà non sul voto d'esame, ma sarà riportato su una scheda che affiancherà la pagella.

L’ESAME DI TERZA MEDIA - Cambiamenti in vista anche per l'esame di terza media. Innanzitutto, sarà semplificato notevolmente: le prove diventerebbero solamente due più il colloquio orale. I ragazzi di terza media dovranno comunque sostenere la prova Invalsi, ma non più in sede d'esame come avvenuto finora. Il test infatti verrebbe svolto precedentemente e non concorrerebbe alla formazione del voto d'esame, ma il suo risultato verrebbe comunque riportato in una scheda consegnata insieme alla pagella. La prova Invalsi di terza media non verterebbe più solamente su italiano e matematica, ma anche su inglese.

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