LA REAZIONE DEI MATURANDI

Maturità 2026, due studenti su tre promuovono le materie d'esame

Ma per l'orale spaventano Storia allo Scientifico e Matematica al Classico

30 Gen 2026 - 17:26
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Il ministero dell'Istruzione ha calato le sue carte con le materie della Maturità 2026 e, un po' a sorpresa, la risposta dei maturandi del 2026 non è stata una levata di scudi ma un sospiro di sollievo collettivo. A fotografare l'umore dei diplomandi, pochi minuti dopo l’annuncio sull'esame, è stato un sondaggio "a caldo" realizzato da Skuola.net - su un campione di 500 studenti - che restituisce un quadro inaspettatamente positivo: l'esame, così come disegnato da Viale Trastevere, incassa la promozione della maggioranza. Il 64%, infatti, si dice soddisfatto. Vince il sollievo per aver schivato la "doppia materia" e, per i ragazzi dello Scientifico, la Fisica allo scritto. Tuttavia, c’è una folta platea di scontenti per alcune decisioni.

Scuola, come cambia l'esame di maturità

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I maturandi applaudono le scelte del Ministero

Dati alla mano, ben due maturandi su 3 si dichiarano complessivamente soddisfatti delle scelte ministeriali. Entrando più nel dettaglio, il 37% si dice "molto soddisfatto" e un altro 27% "abbastanza soddisfatto". Un plebiscito che trova la sua ragione principale in quello che non c'è, piuttosto che in quello che c'è.

Tuttavia, il quadro non è tutto rose e fiori. Perché un terzo degli studenti si divide tra il "poco soddisfatto" (16%) e il "per niente soddisfatto" (20%). Uno zoccolo duro di scontenti, questo, che sui social sta dando voce alle proprie paure. Basta scorrere i commenti ai vari post con gli aggiornamenti sull’esame.

Resta il fatto, comunque, che la tanto temuta "doppia materia" (con l’ipotetica prova mista allo scritto) è stata scongiurata. E per le ragazze e i ragazzi già questo fa ben sperare: sapere di doversi confrontare con una disciplina singola – ad esempio, Matematica allo Scientifico e Latino al Classico – è stata la notizia migliore possibile, capace di far passare in secondo piano anche le insidie dell'orale. Perché la fonte principale delle lamentele degli studenti non è tanto lo scritto, quanto la scelta delle due discipline da affrontare durante il colloquio (oltre a quelle degli scritti: Italiano e la materia “di indirizzo”) e della loro assegnazione ai commissari di Maturità.

Allo Scientifico la Storia "esterna" sembra l'ostacolo maggiore

Leggendo i commenti che in queste ore stanno inondando la Rete, emerge chiaramente come, per dire, l'euforia del "team scientifico" per aver evitato la Fisica allo scritto - "Abbiamo schivato Fisica in seconda prova come Matrix con i proiettili", commenta qualcuno - si scontri con la dura realtà della Storia affidata a un docente esterno.

La consapevolezza di doversi giocare una fetta di voto raccontando la Guerra Fredda o il Risorgimento a un professore mai visto prima, che non conosce il percorso della classe, è il vero "livellatore sociale" di quest'anno, capace di mettere tutti sulla stessa barca della disperazione.

Matematica al Classico è un colpo basso

Ciò vale anche gli studenti del Classico, a cui è toccata la medesima sorte, ovvero Storia esterna. Anzi, gli “umanisti” stanno vivendo uno psicodramma ben peggiore. Perché, qui, il sollievo per il Latino, storicamente preferito al Greco, è stato oscurato dall'indignazione per la presenza della Matematica tra le materie d'orale. Molti studenti vivono questa scelta come un tradimento - "Ho scelto questo indirizzo per non vedere numeri e ora me li ritrovo all'esame?", si legge in un commento - anche se i più pragmatici invitano alla calma: essendo affidata al commissario interno, quindi al proprio professore, non dovrebbe fare così tanti danni.

Parecchio delusi dalle loro materie pure gli studenti del Linguistico, spesso alle prese con idiomi stranieri secondari, come il Tedesco, affidati a commissari esterni, magari in classi che hanno avuto cattedre scoperte per mesi ("Qualcuno chiami l'Onu", ironizza amaramente un maturando).

La corsa verso l'esame è appena iniziata

Per questo, tra tastiere consumate a furia di aggiornare la pagina del Ministero e brindisi per lo scampato pericolo della prova mista, la Maturità 2026 non parte di certo sotto il segno dell’euforia. Semmai di un cauto ottimismo. La sentenza dei social è chiara: poteva andare molto peggio, ma le "trappole" disseminate qua e là terranno tutti ben saldi sui libri fino a giugno.

“Al di là del comprensibile psicodramma degli studenti del Classico, alle prese con Matematica - affidata per fortuna ad un commissario interno - all’orale, tutto sommato, le scelte di Valditara si confermano, come negli anni passati, all’insegna del buon senso: nessuna doppia materia in seconda prova, regole (non scritte) di alternanza rispettate, materie caratterizzanti a comporre la rosa delle quattro su cui verterà l’orale, due delle quali sono proprio quelle degli scritti. Ricordando che prima della riforma Valditara tutte le materie oggetto dell’ultimo anno di studi - fatte salve quelle che non riuscivano ad essere coperte con sei membri di commissione - erano oggetto della prova orale. Ora, invece, gli studenti hanno quattro mesi per focalizzarsi sulle quattro materie della Maturità, senza comunque trascurare le altre: per essere ammessi serviranno sufficienze in tutte le discipline, condotta inclusa”, così Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.

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