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Curriculum, Capolavoro, Pcto, Educazione Civica: le cose da preparare per la Maturità a cui non tutti pensano

Per tutti i maturandi ecco una guida dettagliata su tutti i documenti ‘secondari’ (che tanto secondari non sono)

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Essere preparati sulle materie scolastiche non basta per essere pronti ad affrontare l’esame di Maturità: da qualche anno a questa parte stanno infatti proliferando degli "allegati" che possono influenzare la valutazione in maniera più o meno aleatoria e che, pertanto, agitano i maturandi.

Stiamo parlando di Curriculum dello Studente, Capolavoro, relazione dei PCTO ed Educazione Civica.

 

Molti di questi aspetti si traducono in documenti, che possono diventare dei validi alleati per tutti i candidati ma, a seconda dei punti di vista, anche per i loro peggiori nemici. Perché durante l’ultimo step dell’esame, vale a dire il colloquio orale, la commissione prenderà a riferimento il ‘pacchetto’ completo, per farsi un’idea più chiara possibile dello studente che hanno di fronte. Il portale Skuola.net ha realizzato una guida per comprendere di cosa si tratta.

 

Curriculum dello Studente, un alleato in più al colloquio orale di Maturità

 

Tutto parte dall’E-Portfolio, cioè quel contenitore digitale, nato con la riforma sull’orientamento prevista dal PNRR, in cui è presente il percorso scolastico del maturando, nonché tutte le informazioni che lo possono valorizzare. Da questo strumento online verranno estrapolate le informazioni presenti sul Curriculum dello Studente: un’appendice al diploma di Maturità che racconta le competenze sviluppate dallo studente sia in ambito didattico che extrascolastico, come quelle derivanti da certificazioni conseguite o da altri tipi di esperienze.

 

Per questo, la sua compilazione è demandata in parte alla scuola e in parte al candidato. Ed è un passaggio imprescindibile visto che, come si può leggere nel Decreto Ministeriale n. 10/2024: “Nello svolgimento dei colloqui la commissione d’esame tiene conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente” (art. 2, c. 1). Lasciandosi ispirare da cosa c’è scritto al suo interno, dunque, la commissione potrebbe persino stabilire lo spunto dal quale il maturando dovrà partire per impostare il proprio percorso multidisciplinare in sede di orale, ovvero la prima fase del colloquio, forse quello fondamentale. Va da sè che questo darà l’opportunità di parlare ancor meglio di sé, in qualche modo personalizzando l’esame.

 

Nel pratico, il Curriculum dello Studente si trova nella sezione ‘Sviluppo delle competenze’ all’interno dell’E-Portfolio, sulla piattaforma “Unica”. Per aggiornarlo occorre selezionare la voce ‘Aggiungi attività o certificazioni’ e, quindi, scegliere un’attività extrascolastica o una certificazione. Seguirà un processo in tre passi, dove gli studenti dovranno fornire diverse informazioni circa l’attività svolta. In primo luogo, verrà richiesto di selezionare l’ambito di appartenenza, a scelta tra: attività professionali, culturali e artistiche, musicali, sportive, di cittadinanza attiva e di volontariato, partecipazione a gare o concorsi, pubblicazioni e articoli.

 

Dopodiché gli studenti dovranno descrivere brevemente l’esperienza maturata, nonché indicare quali competenze ritengono di avere acquisito svolgendo quell’attività. Il terzo e ultimo passaggio, infine, propone agli studenti il riepilogo dei documenti, con la possibilità di modificare o salvare le informazioni sin lì inserite, prima renderle consultabili dai commissari.

 

Il Capolavoro, la novità del 2024

 

New entry del 2024 è il “famigerato” (per gli studenti) Capolavoro, che invece serve principalmente a valorizzare il talento di ogni singolo studente. Anche se, per molti maturandi, questa novità è stata un elemento “destabilizzante” - “Cosa posso portare come Capolavoro?", "Quanto tempo ho per caricarlo?", "E se non lo porto che succede?” sono solo alcune delle preoccupazioni studentesche - in realtà si tratta essenzialmente di uno strumento di autovalutazione. Non a caso, leggendo la normativa alla lettera, non dovrebbe essere considerato in sede d’esame.

 

Tuttavia, molte commissioni stanno spingendo gli studenti ad approntarlo proprio in vista dell’esame. Quindi è probabile che ne tengano conto come elemento accessorio al CV dello studente, sebbene non ne faccia formalmente parte.

 

Di cosa si tratta? Il Capolavoro può consistere in una o più segnalazioni, di qualsiasi tipologia, rappresentative dei progressi e delle competenze sviluppate dal candidato in ambito scolastico e personale. Se ne possono caricare - perché si tratta di file digitali, come documenti, presentazioni, video - fino a tre per ogni anno scolastico. Per individuare quelle più adatte da valorizzare, lo studente può trovare un’ottima sponda nel docente tutor presente nella propria scuola.

 

Anche il Capolavoro si trova all'interno dell’E-Portfolio e, di nuovo, la procedura d’inserimento consta di tre passaggi principali. Dopo aver effettuato l’accesso all’apposita sezione della piattaforma “Unica”, lo studente può cliccare sulla voce ‘Aggiungi Capolavoro’, fornendo alcune informazioni di base riguardo l’attività.

 

Secondariamente, bisognerà indicare se il Capolavoro è stato realizzato in ambito scolastico o extrascolastico, e se si tratta di un lavoro individuale o di gruppo. Infine, si passerà alla descrizione vera e propria, dove il maturando dovrà fornire tutto l’eventuale materiale utile a sostegno del proprio Capolavoro, nonché associarlo a una o più competenze sviluppate.

 

Relazione PCTO, ormai un grande classico

 

Neanche durante la pandemia, quando l’esame fu ridotto ai minimi termini, si è rinunciato alla relazione sui PCTO da presentare al colloquio orale, almeno per chi avesse potuto svolgere almeno un progetto da presentare.

 

Nonostante l’aver svolto il Percorso non sia un requisito di ammissione all’esame di Maturità 2024, per coloro che vi hanno preso parte sarà un’ulteriore carta da giocarsi durante il colloquio orale. Inoltre, a differenza degli altri due step illustrati sinora, nel caso del PCTO non c’è un schema fisso da seguire per presentarlo.

 

L’importante è che la relazione sull’esperienza fatta sia chiara e sintetica, con sezioni ben definite e organizzate, dove lo studente andrà a riassumere quanto svolto, nonché le competenze raggiunte e gli episodi più significativi vissuti in ambito “lavorativo” o equivalente. Infatti, non tutti i PCTO attengono ad attività su un luogo di lavoro, ma possono essere tutte quelle esperienze che permettono di maturare competenze trasversali propedeutiche al mondo del lavoro. Il tutto, però, potrebbe acquisire più valore se supportato da materiale audiovisivo, come foto, grafici e video.

 

Educazione Civica, bisogna aspettarsi la domanda

 

Praticamente obbligatorio, invece, sarà dare prova che alla fine del quinquennio si è in possesso di una certa padronanza degli elementi base di “cittadinanza”. L’esame orale, infatti, pone grande attenzione alle competenze maturate nell’ambito dell’Educazione Civica. Essendo una materia trattata trasversalmente da tutti i docenti, non è sempre chiaro quali siano gli argomenti da studiare per la Maturità 2024. 

 

Di sicuro c’è che qualcosa va preparato. In questo caso, la fonte più attendibile da cui partire è il documento del 15 maggio, quello in cui la scuola elenca tutti gli argomenti affrontati nelle varie materie - tra cui Educazione Civica - nel corso dell’anno.

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