Scuola, dopo le elezioni

Pd, Pdl, Monti: ecco cosa fanno per la scuola

I tre candidati premier espongono a Skuola.net gli interventi più urgenti per scuola e Università, impegnandosi a un controllo del proprio operato tra un anno.

21 Feb 2013 - 13:25
 © LaPresse

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Pd e Pdl puntano su edilizia scolastica, i fondi per il Pd arrivano da riduzioni spese militari mentre per il Pdl da razionalizzazione spesa attuale. Lista Monti conferma 8 miliardi di investimento in 5 anni. In risposta all’appello del ministro Profumo alla politica perché “con serietà in questi ultimi giorni di campagna elettorale ci sia una discussione seria e non di sogni sul tema scuola, università e ricerca”.

Skuola.net presenta gli impegni che la politica si vuole assumere sulla scuola e l’università. Nell’intervista pubblicata oggi sul portale si trovano a confronto Francesca Puglisi, Responsabile Scuola Partito Democratico, Elena Centemero, Coordinatore Nazionale Popolo delle Libertà per Scuola Università e Ricerca, Stefania Giannini, responsabile Scuola e Università per la Lista Scelta Civica con Monti. Ognuno di questi candidati, in rappresentanza del proprio schieramento, si è inoltre impegnato a un controllo da parte di Skuola.net tra un anno esatto, per verificare l’effettiva realizzazione delle promesse fatte. Filmati alla mano si può affermare che questi tre schieramenti hanno siglato un vero e proprio patto con gli studenti.

Scuola e Università: le tre priorità su cui intervenire subito

Partito Democratico:

Edilizia scolastica: opera di messa in sicurezza e ammodernamento strutture recuperando fondi da taglio spesa militare.
Lotta a dispersione scolastica: scuole aperte di pomeriggio e biennio comune scuole superiori.
Università: misure per permettere ai meritevoli di raggiungere più altri gradi istruzione.

Lista Scelta Civica per Monti: 

Investimenti sull’Istruzione : rimettere l’istruzione al centro dell’agenda politica, previsto investimento 8 miliardi di euro in 5 anni.
Università: sostenere il diritto allo studio e percorsi di eccellenza.
Autonomia e valutazione: potenziamento autonomia scolastica e introduzione di un sistema di valutazione qualitativo.

Popolo della Libertà:

Stabilità ordinamenti e valutazione: non più riforme strutturali, ma introduzione sistema valutazione per misurare performance scuole in base alle quali distribuire fondi di funzionamento.
Università: distribuzione fondo finanziamento ordinario in base a parametri qualitativi di valutazione.
Edilizia scolastica: un piano di messa in sicurezza delle scuole.

EDILIZIA SCOLASTICA: D’ACCORDO PD E PDL - Sia PD che PDL concordano sulla priorità di intervento legata all’edilizia scolastica. Nel caso del PD si individua dove reperire i fondi, ovvero dalla riduzione delle spese militari. Nel caso del PDL, non sono previsti né tagli né ulteriori aumenti di budget, quindi i soldi necessari verranno recuperati razionalizzando l’attuale spesa nel comparto istruzione. Investimenti che invece sono previsti dalla Lista Monti, che ne prevede 8 miliardi in cinque anni.

LA NECESSITÀ DI VALUTARE ED ESSERE VALUTATI - Il PDL e la Lista Monti sono per un potenziamento del sistema di valutazione per scuola e università, che nel caso del PDL deve essere legato ad un meccanismo di distribuzione anche dei fondi di funzionamento. Il Diritto allo Studio, al centro del recente dibattito, è invece la priorità secondo la Lista Monti e il PD.

IL PROBLEMA DEI CONTRIBUTI SCOLASTICI - Sui contributi scolastici, che ormai sono diventati una tassa in quanto vengono richiesti alle famiglie senza far cenno alla volontarietà, sono tutti d’accordo: il PD afferma che questa richiesta è indecente e la questione va risolta urgentemente, il PDL sostiene che bisogna razionalizzare la spesa per evitare di chiedere questi soldi alle famiglie, Lista Monti parla di naturale conseguenza della riduzione di risorse alla scuola e quindi ritiene di poter fermare il fenomeno grazie al piano di investimenti previsto.

SCUOLA 2.0, DIGITALIZZAZIONE NECESSARIA - Sulla digitalizzazione della scuola il PD sottolinea come il piano di edilizia scolastica debba comprendere anche gli investimenti per portare la banda larga nelle scuole, senza infatti la rete le nuove tecnologie quali tablet o LIM sono molto limitate. A tal proposito, viene sottolineato che bisogna destinare risorse anche sulla formazione degli insegnanti, altrimenti le 30.000 LIM nelle nostre scuole restano pura scenografia. Il PDL sottolinea invece la necessità di riprendere il percorso intrapreso dall’ex-Ministro Gelmini per promuovere la diffusione degli eBook, perché i ragazzi sono nativi digitali e l’utilizzo di questi strumenti renderebbe più semplice l’apprendimento. Lista Monti metterà in atto quanto previsto dall’Agenda Digitale, cercando di affiancare una migliore formazione di insegnanti e docenti all’uso comunque dei metodi e supporti didattici tradizionali.

TROPPI CORSI DI LAUREA  - Sulla moltiplicazione di sedi universitarie e corsi di laurea, il PD ammette che si è esagerato ma nel contempo sottolinea che bisogna aumentare risorse in favore di università e ricerca. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Lista Monti, che propone anche un credito di imposta al 100% per tutti gli investimenti in ricerca. Il PDL ritiene che sia strategico invertire la tendenza, anche perché un’eccessiva scelta disorienta gli studenti.

FUORICORSO: UN PROBLEMA DA RISOLVERE - In merito ai fuoricorso il PD propone di agevolare l’ingresso all’università rendendo più lasca la tagliola dei test di ingresso, per poi rendere il percorso più selettivo e rigoroso al fine di far coincidere i frequentanti con gli studenti in corso. Il PDL punta sull’Orientamento, investendo in questo settore si possono aiutare gli studenti a scegliere il Corso di Laurea più adatto. Lista Monti invece contempla due aspetti: da una parte favorire il diritto allo studio proprio per questo, dall’altra per eliminare questa anomalia italiana occorre una disincentivazione per scoraggiare i fuoricorso.

RITORNO DEI CERVELLI - Per quanto concerne la fuga di cervelli all’estero, dopo che si sono investiti soldi pubblici per poterli formare, il PDL afferma che non sia un investimento a perdere nella misura in cui questi ragazzi abbiano anche la possibilità di ritornare a lavorare in Italia. In generale si sottolinea la necessità di riformare la Riforma Fornero per incentivare l’attivazione di tirocini durante il percorso universitario e prevedere incentivi fiscali per le imprese che assumono giovani. Per il PD è sicuramente un investimento a perdere, ma il problema di fondo è quello di creare figure qualificate a livello lavorativo e posti di lavoro congruenti per esse. Sulla stessa linea anche la Lista Monti, che comunque ritiene sia importante intervenire per riportare in positivo il saldo tra cervelli entranti ed uscenti.