Strani divieti

Carnevale, vietato indossare la maschera

Dalle spade di Zorro ai divieti di mascherarsi dopo il tramonto. Tutti i divieti più strani attuati nei diversi comuni italiani

08 Feb 2013 - 15:05
 © Twitter

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A Carnevale ogni scherzo vale, si sa. Ma stavolta è il caso di dire che ogni “divieto” vale. Infatti, proprio in queste ore, diversi comuni italiani stanno attuando diversi divieti che sembrerebbero volti ad attenuare l’aspetto più egocentrico ed esagerato del Carnevale. Vietati oggetti carnevaleschi e maschere. La causa è l’esasperazione di molti sindaci per i reclami che arrivano ogni anno in questo periodo.

NIENTE SCHIUMA DA BARBA

Spesso i divieti in questione raggiungono livelli talmente esasperati da sfiorare persino la comicità. Per esempio a Strangolagalli, in provincia di Frosinone, si vieta la detenzione «di qualsiasi oggetto che possa recare offesa o molestia alle persone». Insomma, il divieto sembrerebbe così generico da lasciar decidere agli altri cos’è che può “recare offesa o molestia” e cosa no. Inutile dire che, in alcuni casi il divieto è sensato. Basti pensare a quello di usare le bombolette spray colorate utilizzate non solo a Carnevale, attuato a Boscoreale, a Pieve di Soligo, a Diano Marina, a Moggia (Trieste), a Lambrugo, ad Alatri, a Gioiosa Marea (Messina), a Canicattì e a Bronte. Ma forse diventa eccessivo quando ad essere vietate sono anche le bombolette di schiuma da barba tanto amate dai più piccoli e un po’ meno dai più grandi.

MANGANELLI, SPADE E… UOVA ED ORTAGGI

Mazze, bastone e manganelli, ovviamente giocattolo, sono vietati a Bronte, mentre a Diano Marina, i fun di Zorro non potranno girare con la sua spada, anche se finta. Ma se questo divieto sembra curioso, si aspetti di sapere che ai minorenni, durante il Carnevale, è vietata la vendita di uova, ortaggi e frutta. Nello specifico, a Boscoreale gli under 18 non possono acquistare «uova, farina e agrumi», a Piave di Soligo «farina», ad Alatri non possono lanciare «uova, ortaggi e simili» e a Gioiosa Marea «uova, farina o talco», mentre «farinacei e uova» sono vietati a Torre del Greco. Da ribadire che il divieto è esteso esclusivamente ai minorenni.

VIETATO MASCHERARSI

Ma se in alcuni paesi è comprensibile il divieto di petardi, mortaretti e botti in genere, decisamente meno è quello per i cittadini di Pieve di Soligo di mascherarsi «dall’imbrunire fino all’alba». Una sorta di coprifuoco, insomma. Ancora più assurdo il divieto attuato a Boscoreale di indossare maschere «che precludano l’immediato e sicuro riconoscimento del soggetto». Insomma, a questo punto verrebbe spontaneo rimettere in discussione l’idea intera di Carnevale. O almeno quella del sindaco di Boscoreale.