Gli Stati membri della Ue hanno dato il via libera al pacchetto di provvedimenti previsto dall'accordo
Automobili e tessili, ma anche cioccolato, vino, whisky e altri alcolici. Dopo oltre un quarto di secolo, l'Ue si prepara alla firma definitiva dell'accordo commerciale con il Mercosur che comprende Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile per un mercato di oltre 700 milioni di persone. La maggioranza qualificata dei Paesi Ue ha sostenuto la ratifica dell'intesa di libero scambio, concepita per la prima volta a giugno 1999: cinque governi hanno votato contro l'intesa (Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda) mentre il Belgio si è astenuto.
Il partenariato eliminerà i dazi all'importazione sul 91% delle esportazioni continentali verso il Sud America: auto, macchinari, apparecchiature per la tecnologia dell'informazione e della comunicazione, tessili, cioccolato, alcolici, vino. Stessa sorte per il 92% delle esportazioni del Mercosur verso l'Ue, tra cui carne bovina, pollame e zucchero. Nelle previsioni di Bruxelles, l'export europeo agroalimentare verso la regione aumenterà del 50%, eliminando tariffe che oggi arrivano fino al 55% su alcuni prodotti (sono al 35% sui ricambi di auto, al 20% sui macchinari, al 18% sulla chimica). E i risparmi per le imprese Ue sono stimati in oltre 4 miliardi di dollari all'anno.
Previste salvaguardie in caso di un aumento eccessivo di derrate agroalimentari in entrata che possano turbare il mercato Ue. Per i prodotti sensibili - carne bovina, pollame, riso, miele, uova, aglio, etanolo, zucchero - la Commissione europea resta pronta ad aprire un'indagine ogni volta che si verificherà un aumento del 5% dei volumi delle importazioni o a un calo del 5% dei prezzi all'importazione. La soglia era stata fissata all'8% nel negoziato tra Paesi Ue e Parlamento ma è stata ulteriormente abbassata su richiesta dell'Italia. Se dall'indagine dovesse emergere un serio rischio di danno, Bruxelles potrà revocare temporaneamente i dazi agevolati previsti.
L'intesa proteggerà oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell'Ue, riconosciuti come indicazioni geografiche: si tratta del numero più elevato delle Ig europee - che comprendono Dop e Igp - mai tutelate in un accordo commerciale siglato dall'Ue. Tra queste, 57 sono le indicazioni geografiche italiane protette: dal Prosecco al Chianti, dall'Asiago, passando per Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano e il pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino.
L'impatto sui rapporti con l'Italia è significativo: Bruxelles ricorda come quasi 1 milione di posti di lavoro italiani dipende dalle esportazioni nel Mercosur e più di 8mila imprese italiane esportano nei Paesi parte dell'organizzazione latinoamericana. Secondo le stime Ue, le esportazioni italiane di servizi verso il Mercosur hanno un valore di 1,9 miliardi di euro all'anno.
Con il via libera delle capitali, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è pronta a recarsi il 17 gennaio in Paraguay, Paese che detiene la presidenza di turno del Mercosur, per firmare formalmente il trattato commerciale. I testi dovranno essere infine approvati dal Parlamento europeo.