Salute della pelle, a Bologna il congresso “La Medicina della Longevità”
È stata presentata la relazione “Longevità cutanea: meccanismi biologici e strategie di prevenzione” di Camilla D’Antonio, Direttrice scientifica di Miamo
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Si è tenuto allo Starhotels di Bologna il congresso “La Medicina della Longevità”, durante il quale è stata presentata la relazione “Longevità cutanea: meccanismi biologici e strategie di prevenzione” realizzata da Camilla D’Antonio, farmacista, cofondatrice e Direttrice scientifica di Miamo, brand di cosmetici funzionali creato nel 2012. Il meeting è stato incentrato sulla longevità, intesa come un approccio globale alla salute e alla qualità della vita: è stato in particolare sottolineato come vivere più a lungo non significhi solo accumulare anni, ma preservare vitalità, funzionalità e anche benessere estetico. Secondo studi recenti, la genetica incide per circa il 25% sulla longevità mentre il restante 75% dipende dallo stile di vita, dall’alimentazione, dall’attività fisica e dalla cura della pelle.
L’invecchiamento cutaneo
Durante il congresso si è dato spazio ai meccanismi biologici dell’invecchiamento cutaneo: la dottoressa D’Antonio ha approfondito il fenomeno della senescenza cellulare, cioè l’accumulo di cellule che pur non proliferando più, restano metabolicamente attive contribuendo a infiammazione cronica e perdita di equilibrio nei tessuti. Inoltre ha ricordato che l’invecchiamento del volto non riguarda solo la pelle, ma anche tessuti profondi come il grasso, i muscoli e le ossa, che subiscono atrofia, ptosi o rimodellamento. Sono dunque state illustrate tre principali forme di invecchiamento cutaneo: quello cronologico, quello ormonale e quello ambientale. Particolare attenzione è stata riservata anche agli effetti del fumo, che tra le altre cose aumenta anche la comparsa di rughe e rallenta i processi di riparazione cutanea.
Prevenzione e stile di vita
Infine è stato introdotta la cosmigenomica: si tratta di un approccio avanzato che studia l’interazione tra attivi cosmetici ed espressione genica cutanea. Lo scopo è quello di modulare l’espressione genica per influenzare i processi legati a infiammazione, stress ossidativo, metabolismo mitocondriale e senescenza, con l’obiettivo di supportare la pelle a funzionare meglio piuttosto che forzarla a sembrare giovane. Così facendo la cura della pelle non si limita alla correzione superficiale, ma diventa una strategia integrata di prevenzione, stile di vita e intervento dermocosmetico mirato.
