LO STUDIO

Nelle maniglie degli aeroporti si nasconde un covo di superbatteri

Lo studio dimostra che durante le trasferte aeree possiamo imbatterci in microrganismi resistenti ai farmaci

02 Nov 2016 - 16:49
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Quando viaggiamo non siamo mai soli secondo uno studio pubblicato dal Clinical Microbiology and Infection dell'ospedale universitario di Monaco di Vestfalia, in Germania. A farci compagnia, infatti, ci sono i superbatteri. Le maniglie delle porte dei bagni, in particolare, ospitano microrganismi invisibili e resistenti che i viaggiatori spesso raccolgono e diffondono nel luogo in cui si recano. Ma soprattutto, lo studio dimostra che questi batteri sono spesso resistenti ai farmaci.

Per portare a termine la ricerca, capitanata da Frieder Schaumburg, gli studiosi hanno analizzato 400 porte dei bagni di 136 aeroporti in 59 Paesi: ogni volta che un membro del team faceva un viaggio internazionale eseguiva un tampone sulla maniglia, lo portava con sè e lo analizzava. Il 60% dei campioni è stato prelevato da bagni maschili, il resto da quelli femminili. La coltura in laboratorio è durata in media 7 giorni.

I viaggi rappresentano, dunque, un possibile rischio per la salute. In particolare, i ricercatori hanno identificato lo stafiloccocco aureo, un superbug originario dell'India. Il superbug è un batterio resistente agli antibiotici, presente nel 5,5% dei campioni rilevati. 

"I nostri studi suggeriscono che sia stato importato in Francia dal subcontinente indiano - spiega Schaumburg - Ma ormai quasi ogni regione geografica ha i suoi problemi con i superbug. Occorre, dunque, una strategia unitaria per uniformare la lotta alla resistenza antimicrobica".

Gli studiosi ora stanno pensando a come poter arginare la diffusione di questi batteri. Tra le possibili soluzioni, momentaneamente stanno lavorando sui sistemi di pulizia e sulle informazioni adeguate da dare ai viaggiatori.