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Coronavirus, nasce "Dottore a domicilio": la piattaforma che mette in contatto i medici con i pazienti

Il portale è sviluppato per mettere in comunicazione gli utenti con una rete di professionisti operanti sul territorio affinché chiunque possa richiedere una visita a casa

"Dottore a domicilio", ecco la piattaforma che mette in contatto medici e pazienti

Ogni anno circa 30 milioni di italiani accedono ai pronto soccorso, con un tasso di crescita costante stimato in un 5-6%. Durante l'epidemia di coronavirus gli ospedali sono diventati un fattore di diffusione del Covid-19. Per evitare spostamenti inutili e ridurre il rischio di contagio, è nata la piattaforma digitale "D2H - Dottore a domicilio", che ha l'obiettivo di portare il medico direttamente a casa del paziente.

Il 38,9 % degli italiani, pari a 11,6 milioni, si rivolge al pronto soccorso perché non disponibili altri servizi, come il medico di medicina generale, la guardia medica, l’ambulatorio di cure primarie. Inoltre, a causa dei pensionamenti, si stima che nei prossimi cinque anni mancheranno all’appello 45 mila medici, tra specialisti e medici di famiglia e 15 milioni di famiglie rimarranno senza medico di base. La situazione non potrà che aggravarsi.

 

"D2H – Dottore a domicilio" nasce quindi con l’obiettivo di realizzare un progetto che ha salde radici nella migliore tradizione medica: cioè portare la medicina a casa del paziente. D2H è una piattaforma digitale, già operativa, sviluppata per mettere in comunicazione gli utenti con una rete di medici operanti sul territorio affinché chiunque possa richiedere una visita medica domiciliare.

 

Il sistema permette di individuare il medico più vicino, geo-localizzandolo in tempo reale su una mappa visibile sul sito www.d2h.it o grazie all’App disponibile per iOS e Android. L’utente, scelto il medico, invia la richiesta ed entro 10 minuti il sistema mette in comunicazione telefonica medico e utente. In questo modo il medico fornisce un immediato consulto telefonico, verifica che non ci siano condizioni di emergenza (eventuale ricovero PS) e si accorda per effettuare la visita domiciliare.

 

Circa 700 medici hanno aderito al progetto D2H dal 2016 ad oggi. I medici sottoscrivono un codice di condotta che mira alla massima tutela della salute del paziente. I medici D2H sono indipendenti, decidono in autonomia come e quando essere disponibili per le visite al domicilio. Lo sviluppo prevede l’arruolamento sino a 1.500 medici ai quali D2H offrirà corsi di formazione in medicina domiciliare (D2H Medical Academy).

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