Intimità "ritoccata"

Boom di chirurgia genitalei ginecologi lanciano l'allarme

In Gran Bretagna molte donne decidono di rifarsi... lì seguendo canoni estetici dettati dal porno. Gli esperti vogliono più regole

18 Nov 2013 - 16:31
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 ©  Afp

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I ginecologi d'Oltremanica si scagliano contro l'abuso della chirurgia estetica genitale femminile. In Gran Bretagna, negli ultimi dieci anni, è quintuplicato il numero di questo tipo di operazioni ma, per gli esperti del Royal College of Obstetrician and Gynaecologists (Rcog), è quasi sempre non necessario, può essere dannoso e non dovrebbe essere effettuato su ragazze con meno di 18 anni.

"Visione distorta" - La commissione etica dell'Rcog sottolinea come sempre più donne, ma anche adolescenti, chiedano di essere sottoposte a questi veri e propri interventi chirurgici in nome di una "visione distorta" di ciò che è normale e di ciò che è il risultato della diffusione della pornografia nella cultura popolare, ma anche della pubblicità di molte cliniche private che offrono questo tipo di servizio.

Boom di operazioni - In Gran Bretagna, solo nel 2010 sono stati effettuati 2mila interventi. Cifra che potrebbero costituire, secondo l'associazione medica, solo la punta dell'iceberg, visto che non si hanno a disposizione i dati relativi alle cliniche private.

Serve più informazione - E' necessario quindi, secondo gli esperti, fare uno sforzo in più, chiarendo cos'è davvero normale, affinché le pazienti possano prendere decisioni consapevoli. Particolarmente importante, sempre secondo il comitato etico, è informare le adolescenti, che non dovrebbero essere sottoposte a questo tipo di interventi se non in casi necessari, che sono rarissimi.