SENSIBILITA' ARTIFICIALE

Una mano bionica ridarà anche il tatto

Entro l'anno sarà trapiantata a Roma da un medico italiano che l'ha sviluppata in Svizzera. La riceverà un ventenne che ha perso l'estremità in un incidente

18 Feb 2013 - 15:58
 © Ansa

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Ritrovare il senso del tatto dopo un'amputazione sarà presto possibile. La prima mano bionica al mondo in grado di restituire la sensibilità dovrebbe essere trapiantata a Roma entro quest'anno. Lo ha annunciato Silvestro Micera, ricercatore italiano dell'Ecole Polytechnique Federale di Losanna, durante il meeting della American Association for the Advancement of Science in corso a Boston.

Sarà trapiantata su un ventenne - Il primo paziente dovrebbe essere un ragazzo di vent'anni che ha perso la mano a seguito di un incidente.

La mano bionica sarà connessa direttamente al sistema nervoso del paziente con degli elettrodi collegati a due dei nervi principali del braccio, il mediano e l'ulnare, e oltre a essere controllata con il pensiero dovrebbe inviare, tramite sensori sulla superficie, anche i segnali relativi al tatto.

Micera ha spiegato: "Maggiori sono le sensazioni che un amputato ha dall'arto, più grande è la sua accettazione. Questa potrebbe essere una nuova e più efficace soluzione clinica per questi pazienti entro pochi anni".