JAZZ MEETING

Il pianista Simone Graziano parla del doppio concerto in solo ed in trio

Ospite a "Jazz Meeting" il musicista presenta il suggestivo concerto nel quadro della stagione dell’Atelier Musicale

di Giancarlo Bastianelli
12 Feb 2022 - 11:05
 © Ufficio stampa

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Suggestivo concerto nel quadro della stagione dell’Atelier Musicale, sabato 12 febbraio all’auditorium G. Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano, con il pianista Simone Graziano in solo e con il suo "Snailspace Trio", che vede protagonisti, insieme all'estroso musicista, anche il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello.

Nella prima parte del concerto, Graziano si esibirà in un singolare piano solo: il suono del suo strumento sarà, infatti, modificato attraverso l’inserimento nel corpo del pianoforte di oggetti della vita quotidiana quali carta, gomme e feltrini.

Un modo di pensare la musica e l’improvvisazione che, nella seconda parte del live, si svilupperà con il consolidato trio Snailspace.

Simone Graziano nostro gradito ospite a "Jazz Meeting" parla di come e da chi è nata l'idea per questa performance... 

E' una scelta del direttore artistico Maurizio Franco, dice il musicista, che mi ha proposto un doppio concerto in solo e in trio, una scelta che può sembrare inusuale,  ma che per me rappresenta una sorta di "sfida" che ho accettato di provare, dal momento che mi piace trovarmi in situazioni diverse tra loro.  

L'idea per un per un disco con il piano modificato nacque in modo casuale

 Mentre da solo durante il lockdown stavo incidendo il mio disco "Embracing the future", lo smartphone mi cadde tra le corde del pianoforte, dando vita ad un suono molto riverberato, che mi colpì e che  decisi di registrare.

Spesso suoni che possono apparire "sporchi" all'ascolto, in realtà sono avvincenti.

Seconda parte del concerto milanese che sarà dedicata al trio...

Lo Snailspace trio nacque nel 2017, con il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello.
Abbiamo fatto tantissimi concerti insieme, torniamo al pubblico dopo un anno e mezzo a causa della pandemia.
 Il nostro progetto è ispirato al racconto di Luis Sepulveda: "La lumaca che imparò il senso della lentezza", termine che in questo caso non è letterale o negativo, ma sta a significare l'abilità di prendersi il tempo necessario per fare una cosa, al meglio delle nostre possibilità.

 
Quali le differenze tra la dimensione del trio e quella dal piano "solo"

 Il piano "solo" mi consente di essere libero di spaziare, di non avere un confine, per dare vita a una sorta di "viaggio" dentro me stesso.

Il trio è invece la formula perfetta di condivisione della musica, una dimensione dove si ha una grande libertà  ma non si è da soli.

Dopo Milano il 13 febbraio sarò in piano solo alla Cantina Bentivoglio di Bologna, il 18 alla Casa del Jazz a Roma.
A Pisa Jazz suonerò invece il 20 febbraio, con la danzatrice Claudia Caldarano.