In questi giorni c'è un motivo in più per recarsi a Gubbio. La splendida città medievale nel cuore dell'Umbria, situata ai piedi del monte Ingino, ospita, da venerdì 29 ottobre a martedì 2 novembre, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari, giunta alla sua 29° edizione. Organizzata dalla comunità montana dell'Alta Umbria in collaborazione con il comune di Gubbio, questa manifestazione è diventata negli anni il fiore all'occhiello delle rassegne autunnali. La straordinaria qualità del tartufo bianco che si trova nella zona e la vasta scelta dei prodotti tipici umbri, e non solo, presenti negli spazi espositivi, richiamano annualmente a Gubbio numerosi visitatori provenienti anche da fuori regione.
A fare da cornice alla rassegna lo stupendo centro storico eugubino. Per i cinque giorni della manifestazione, ogni angolo e via di Gubbio parla e... profuma di tartufo, pregiatissimo e costoso oro bianco della terra, utilizzato in numerose specialità gastronomiche. Forte del successo degli scorsi anni, l'edizione 2010 della mostra ha aumentato di un giorno la sua durata: da quattro a cinque giorni. Tra le novità anche le location: alla storica tensostruttura allestita ogni anno in Piazza Quaranta Martiri, quest'anno la mostra si dipana attraverso un vero e proprio itinerario del Gusto che vede protagonisti il Centro Servizi Santo Spirito, gli Archi di Via Baldassini e i locali dell'ex Lanificio in via XX Settembre.
Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), grande protagonista della rassegna eugubina, fa bella mostra di sé insieme ad altre prelibatezze: formaggi di pascolo, norcinerie, carni selezionate, olio extravergine d'oliva, miele, dolci tradizionali, etc. Un percorso del gusto che non manca di soddisfare i palati più curiosi ed esigenti.
Un territorio ricco di storia e generoso dal punto di vista gastronomico: non sono pochi, infatti, i prodotti che la terra e il bosco regalano, soprattutto in questa stagione. Alla 29° edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari di Gubbio à anche allestita una vetrina di pezzi dell'artigianato artistico locale (ceramica, bucchero, ferro battuto, ricami, legno, cuoio, stucchi...). Una mostra che vale un viaggio a Gubbio, per respirare le atmosfere di una volta, tra palazzi in pietra e viuzze, dove il tempo sembra proprio si sia fermato.
Un'occasione per visitare Gubbio, una delle città più affascinanti del centro Italia, strettamente legata alla storia di San Francesco, in particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l'incontro con il lupo, ammansito dalla dolcezza del santo.
Rossella Iannone
