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L'agente segreto librario

Bonnard ne ripercorre la storia

17 Dic 2004 - 16:35

Erich Linder fu il primo a introdurre in Italia la figura dell’agente letterario. A vent’anni dalla sua morte, per le cure della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, pubblichiamo gli atti di un convegno tenutosi all’Università Statale di Milano nell’ottobre del 2003. Si offre così al pubblico un volume che di Linder rievoca le indiscusse doti umane e intellettuali e che al contempo avvia un dibattito sul futuro del mestiere di agente letterario.

La prima sezione del libro raccoglie le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo dell’editoria che con Linder hanno intrattenuto rapporti di varia natura: attraverso le parole di agenti, editori e scrittori emerge il ritratto di un uomo schivo ma risoluto, che ha avuto il merito di gettare le basi di una professione ancora sconosciuta in Italia. E a questi tratti del carattere del personaggio e a certi aspetti della professione allude il gioco grafico del titolo: agente (segreto) letterario. Cultura, etica, intuito commerciale sono gli elementi che hanno fatto di Linder un personaggio unico, capace di influenzare sensibilmente le politiche editoriali dell’epoca. Ma com’è cambiata la figura dell’agente letterario dagli anni di Linder a oggi? E quali sono le problematiche che vanno affermandosi nell’odierno panorama editoriale? A questi interrogativi di immediato interesse per tutti coloro che operano o desiderano operare nel mondo della parola stampata rispondono gli interventi di figure di spicco dell’editoria italiana e internazionale, che nella seconda sezione del volume indagano le dinamiche più recenti, dall’impatto delle nuove tecnologie alle questioni legate alla tutela del diritto d’autore.

L’attualità dei contenuti e il rigore con il quale sono affrontati indirizzano il volume primariamente agli addetti del settore, e a quanti aspirano a lavorare in editoria. Tuttavia le vivaci testimonianze collocate in apertura tratteggiano un “dietro le quinte” del mondo editoriale che non mancherà di interessare un pubblico più ampio.

Indice:
Introduzione di Vittorio Spinazzola.
I Parte, testimonianze di
: Donatella Barbieri; Luigi Bernabò; Guido Davico Bonino; Oreste Del Buono; Inge Feltrinelli; Peter Fritz; Giordano Bruno Guerri; Guido Lopez; Leonardo Sciascia; Giorgio Soavi; Lea Vergine; Susanna Zevi.
II Parte, interventi di: Jason Epstein; Paola A. E. Frassi; Paola Dubini; Andrew Wylie. Tavola rotonda con la partecipazione di: Marco Vigevani; Maria Campbell; Gian Arturo Ferrari; Carol Janeway; Stefano Mauri.

L’Agente Segreto letterario da Erich Linder a oggi
Pagina 144
Euro 18

I MONDI NUOVI - LA CARTOGRAFIA NELL'EUROPA MODERNA

Nel Quattrocento in tutta Europa si trovavano ben poche carte geografiche, ma già nel secolo successivo, e più ancora nel Seicento, possiamo assistere ad una vera e propria fortuna delle rappresentazioni cartografiche; si può ben dire, anzi, che la cartografia concorse in misura non trascurabile allo sviluppo eccezionale della civiltà europea.

Questo libro documenta, con uno stile diretto e coinvolgente, sia l’approccio europeo alla conoscenza di nuovi mondi e nuove civiltà – dall’America, il mondo nuovo per antonomasia, alla Cina e al Giappone, civiltà antichissime ma ancora misteriose – sia le vie attraverso le quali la cartografia si intrecciava strettamente a ogni aspetto dello sviluppo europeo: dalla crescita dei centri urbani allo sviluppo dei singoli stati, dalle grandi navigazioni oceaniche ai commerci alle tattiche e alle strategie militari, ogni aspetto della vita civile, in pace come in guerra, è entrato prima o poi in stretto rapporto con la cartografia. Una disciplina, peraltro, che ha affascinato artisti come Dürer e Leonardo e nella quale hanno primeggiato personaggi come Mercatore, Ortelio, Coronelli.
Il volume grazie alle numerose e suggestive immagini tratte da antichi atlanti, non manca inoltre di sottolineare i rapporti esistenti fra cartografia e stili pittorici, fra cartografia e forze economiche emergenti, fra cartografia scienza e politica, in una singolare e irripetibile coincidenza di arte e potere.

La ricchezza dell’apparato iconografico rende bella e curiosa quest’opera di alta divulgazione che si rivolge a un’ampia categoria di lettori: non solamente gli appassionati di antiche mappe ma anche quanti amano gli studi storici, la storia dell’arte o, più in generale la storia dell’uomo, animale viaggiatore.

David Buisseret docente alla University of Texas e Direttore dello Smith Centre for the History of Cartography alla Newberry Library, ha pubblicato varie opere storico-scientifiche tra le quali From Sea Charts to Satellite Images.


David Buisseret
I mondi nuovi - La cartografia nell’Europa moderna
Pagine 232
Euro 36