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Capelli al vento per Ford: StreetKa

Una "313" ad alta tecnologia

06 Lug 2004 - 09:09
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Perdonateci la nostalgia, sarà quel suo profilo basso sarà la sua capacità di attrarre lo sguardo della gente, sarà quella sua capacità di essere guidata quasi come un kart, svelta, rapida, piccola. La Streetka ci ha dato l'impressione di essere la rivisitazione in chiave moderna di quella funambolica e adorabile vettura che guidava Paperino nelle mille avventure che ci hanno accompagnato nell'infanzia, dalle pagine dei fumetti della Disney. Onore al merito alla Ford che ha costruito, insieme ad un partner eccezionale come Pininfarina, la versione spider di una vettura di grande successo. Una vettura che lega sapientemente elementi come le prestazioni e lo stile, alla praticità e alla facilità d'uso, senza dimenticare quello che più importa per un conducente di una vettura scoperta, il piacere di guidare con il vento tra i capelli.Bagagliaio capiente, capote facile da usare, una buona dotazione di accessori, sono il mix perfetto per renderla appetibile ad un pubblico giovane e dinamico che già strizzava l'occhio alla gamma Ka. Se proprio dobbiamo trovare un neo è nei consumi. Certo, il serbatoio rimane quello piuttosto piccolo della Ka originale, eppure la benzina impiegata dal propulsore 1.6 da 95 CV sembra scomparire quasi per magia. Ma in fondo che importa, guidare la 313 dei nostri tempi vuol dire anche catapultarsi in piena sicurezza nel mondo dei fumetti, e allora non resta che vivere un sogno su strada.

Motore 1.6 Duratec trasversale 8V per questa StreetKa. I 1.597 cc erogano una potenza di 95 CV a 5.500 giri e una coppia massima di 135 Nm a 4.250 giri con il 90 % disponibile già tra i 1.500 e i 4.500 giri. L'accelerazione massima dichiarata dalla Ford è di 12,1 secondi per arrivare ai 100 km/h, mentre il consumo medio è di 7,9 litri per 100 km. Molto curata la dinamica del telaio per un'ottima tenuta stradale e per il piacere di guida. La parte anteriore della vettura è stata abbassata rispetto alla Ka e la carreggiata anteriore è stata allargata fino a 1.417 mm, 22 mm in più della Ka. I MacPherson all'anteriore della vettura sono dotati di molle disassate, con gli attacchi a doppio supporto nella parte superiore, che permettono di separare lo scarico dalle sollecitazioni rispettivamente delle molle e degli ammortizzatori. Al posteriore troviamo un doppio assale di torsione che beneficia anche in questo caso di un allargamento della carreggiata rispetto alla Ka. Si tratta di 1.452 mm, 35 mm in più rispetto alla sorella col tetto rigido. A completare la rigidità strutturale della vettura ci pensano gli pneumatici 195/45 ribassati, montati su cerchi da 16 pollici. I freni anteriori sono a disco autoventilati di 258 mm di diametro e 22 mm di spessore, al posteriore troviamo dei tamburi da 203 mm con ganascia da 36 mm. Lo sterzo è idraulico-meccanico.

Tutto in stile Ka, con il consueto cruscottino che comprende contachilometri contagiri e indicatori di livello carburante e temperatura. Come sulla Ka anche la vela centrale che comprende il buon impianto stereo con caricatore a 6 Cd frontale Ford 6000. I comandi sono comodi ed ergonomici, considerate le contenute dimensioni interne della vettura, che però non fanno rimpiangere lo spazio di una normale utilitaria. Comodi e spaziosi i sedili di questa vettura anche per occupanti di alta statura. Contengono molto bene le sollecitazioni, soprattutto laterali, che la rigidità del telaio di questa vettura consente. Tuttavia bisogna fare attenzione alla posizione di guida: per chi supera il metro e ottanta e vuole mantenere le braccia inclinate correttamente a 45 gradi, bisogna raddrizzare notevolmente lo schienale del sedile. Questo porta inevitabilmente a superare, seppur di un'attaccatura, la linea del parabrezza con due conseguenti svantaggi: l'aria sferza il capo durante la marcia con capote abbassata e la protezione dei roll bar viene meno in caso di ribaltamento. I poggiatesta, seppur rigidi e di ottima fattura, non basterebbero a contenere l'urto da schiacciamento. Dunque attenzione per gli alti, perché le condizioni di sicurezza date dal roll bar verrebbero meno. Una nota di riguardo al meccanismo di apertura della capote: facilissimo e rapido anche più di uno elettrico, attenzione solo a capire che il pulsante di sblocco del vano della capote posto sul montante centrale funziona solo con chiave inserita, ma anche a motore spento.

Davvero divertente, maneggevole e scattante, questa spiderina schizza via nel traffico e nel misto stretto come uno scoiattolo. Cominciamo con il dire che il motore 1.6 non fa sentire la mancanza della tecnologia 16 V. È brioso e pronto con una coppia che sembra quella di uno dei nuovi piccoli turbodiesel. Grazie alle dimensioni e al peso della vettura, che è di appena 934 kg, si può procedere in ogni situazione semplicemente spingendo sul gas quasi senza mettere mano al cambio. Di questo ci è piaciuta la rapidità e la sportività degli innesti, come pure la corsa anche se la leva è mutuata da quella della Ka. Dinamicamente la vettura mantiene tutte le promesse di una roadster, fulminea nell'ingresso in curva e divertentissima se guidata al limite con il posteriore rigido che non si scompone, mentre a volte l'anteriore, specie con le gomme calde e sollecitate, tende a perdere la traiettoria nei tornanti stretti. Dieci e lode ai freni, dopo quasi 500 km di curve sulle strade aprutine non hanno denunciato la benché minima debacle, anche i tamburi posteriori che ci avevano fatto storcere il naso al primo sguardo. Il comfort è davvero sorprendente per una vettura di questa classe. Correre veloci oltre i limiti autostradali con la capote abbassata è divertente e gratificante poiché la vettura gode di una silenziosità aerodinamica invidiabile. Il rumore del propulsore poi tradisce la sua indole sportiva. Unico neo la mancanza di protezione posteriore per le turbolenze. Una tendina o un frangivento ci vorrebbero proprio. La StreetKa costa 17.400 Euro.