Il dottor Costa è pessimista
Si fa sempre più flebile la speranza di salvare la vita a Daijiro Kato. Lo stesso dottore dei piloti, Claudio Costa, ha ammesso che le possibilità di salvare il giapponese sono minime: "La sua vita è appesa a un filo. Posso affermare che se si salva Kato sarà tetraplegico dal collo in giù e senza respiro. Non sarà autonomo sia come movimento di braccia e gambe, sia come funzione respiratoria che dovrà essere svolta con l'ausilio di macchine".
Poi entra nei particolari dell'incidente. "Purtroppo è stata riscontrata - ha detto, triste in volto, il medico dei piloti - una lussazione tra la prima e la seconda vertebra cervicale che rende il quadro clinico di Kato temibilissimo; la speranza di sopravvivenza per lui si assottiglia a un filo". La diagnosi, d'altra parte, era stata subito impietosa con il campione del team di Fausto Gresini: "Coma profondo, con gravi lesioni cerebrali e un'emorragia diffusa in particolare alla base del cervello. Se volete dei numeri potrei dire un 15%. Ma questo non vuole dire perché nel giro di un'ora la situazione potrebbe cambiare". Parole che, però, lasciano ben poche speranze per lo sfortunato Kato.