Perché negli ultimi giorni si è parlatotanto di Matteo Renzi?
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Renzi, sindaco di Firenze e leader dei "rottamatori" del Pd, è stato il protagonista assoluto di "Big bang", l'happening politico, ospitato nella stazione Leopolda del capoluogo toscano lo scorso weekend, di cui hanno parlato tutti i giornali e i tg.
DA DOVE ARRIVA RENZI?
Il suo cursus honorum è tutto nelle fila del centrosinistra: figlio di un consigliere comunale della Dc, a 19 annico ntribuisce alla nascita dei Comitati Prodi e si iscrive al Partito Popolare. Nel 2001 diventa coordinatore della Margherita a Firenze. Tre anni dopo viene eletto presidente della Provincia. Nel 2008 si presenta alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco di Firenze: batte prima gli uomini del'apparato e sconfigge poi il candidato del centrodestra Giovanni Galli.
COSA HA DETTO AL "BIG BANG"?
Ha ripetuto un concetto su cui insiste da più di anno, quando con il consigliere regionale lombardo Pippo Civati all'interno del Pd ha messo in piedi la corrente dei "rottamatori": la guida del partito deve passare ai 30enni, i vecchi leader (che Renzi poco politically correct ha definito "dinosauri") devono andare a casa.
COME HANNO REAGITO I LEADER DELLA SINISTRA?
Bersani ha invitato "il giovane Renzi a non scalciare", dandogli in pratica del somaro e ha bollato come "idee da anni '80" il programma (da definire con il contributo degli elettori e per questo chiamato "Wiki-Pd") presentato dal sindaco di Firenze con i suoi "100 punti". Per Nichi Vendola è "vecchio quanto è vecchia la rivoluzione liberista del mondo". Per la Bindi è un " prodotto del berlusconismo". Per il rifondarolo Ferrero è "buono per le primarie del centrodestra".
PERCHE' RENZI E' ACCUSATO DI ESSERE UN UOMO DI DESTRA?
Non ha feeling con i sindacati, non lesina critiche ai vertici del Pd e ha un buon ascendente sui media come un certo Silvio Berlusconi, che nel dicembre 2010 andò a visitare ad Arcore. Questo è il vero peccato originale che gli rimproverano i big del Pd. La presenza alla Leopolda di alcuni uomini non inquadrabili a sinistra ha spinto qualcuno a definire Renzi "amico dei berlusconiani".
CHI C'ERA ALLA LEOPOLDA PER IL "BIG BANG"?
Personalità come Giorgio Gori (ex uomo Mediaset e attualmente produttore tv con la società Magnolia), peraltro autore dei "100 punti", Martina Mondadori, l'ex calciatore del Milan Billy Costacurta. Tutta gente che ha votato Berlusconi e ora sostiene pubblicamente Renzi. I pezzi grossi del Pd , esclusi i non "allineati" Arturo Parisi e Sergio Chiamparino, hanno ignorato la manifestazione.
