PUNTO A CAPO

Perché la Juve ha pensionato Del Piero?

21 Ott 2011 - 21:17
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 © LaPresse

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Soprattutto per questioni di età e tecniche, fattori spesso legati tra loro. Per il club Del Piero a 37 anni è giunto al capolinea fisico e non rientra più nei piani a lungo andare. Classe e piedi restano quelli di sempre ma nella Juve di oggi sono in tanti a partire davanti a lui. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: meglio un Pinturicchio lontano che un Del Piero in tribuna.

PINTURICCHIO SMETTERA' CON IL CALCIO?
Per i suoi 37 anni nonostante il brutto infortunio in Udinese-Juve del novembre 1998 (ko il crociato anteriore e posteriore sinistro) , il bianconero è in grado di giocare ancora ad alti livelli. Magari non in campionati europei, lunghi e stressanti: meglio un’esperienza di vita negli Stati Uniti, da sempre sua passione. Non a caso si fanno i nomi di Los Angeles Galaxy e New York Red Bulls.

COSA HA VINTO DEL PIERO?
Faremmo prima a dire cosa non ha vinto: praticamente solo il Pallone D’Oro. Poi la sua bacheca ha spazio per tutto : 5 scudetti, la Coppa Italia, la Champions, l’Intercontinentale, la Supercoppa, un campionato di B, un Mondiale con la Nazionale. E poi decine di record con la maglia della Juve con la quale ha giocato 685 partite segnando finora 285 gol. Gioca a Torino da 18 stagioni.

SE NE VA UNA BANDIERA. E' UN LUOGO COMUNE?
Assolutamente no. Nel calcio di oggi lo spazio per sentimenti e valori è ridotto al minimo. Del Piero rappresenta la passione per lo sport (in 18 anni mai una parola sopra le righe) e l'attaccamento alla maglia (nel luglio 2006 ha vinto i Mondiali, nell'agosto 2006 ha giocato Rimini-Juve in Serie B). Lo stesso dicasi, ad esempio, per Baresi e Maldini al Milano, Bergomi e Zanetti all'Inter, Totti nella Roma.