POPULAR

A "Popular" Ricky Gianco

Tgcom24 incontra uno dei padri del rock made in Italy

02 Ott 2014 - 16:43
 © facebook

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Ricky Gianco torna sulla ribalta milanese con il nuovo spettacolo di teatro-canzone: "E' tutta colpa del Rock'n'Roll", scritto a quattro mani con Rosaria Parretti (autrice per Stefano Bollani) per la regia di Velia Mantegazza, fino al 04 Ottobre al teatro Zelig Cabaret di viale Monza 140. Il cantautore sarà accompagnato dall'inseparabile chitarrista e compositore Stefano Covri, dal polistrumentista Dario Polerani, al basso, contrabbasso e tastiere, e da Vicky Ferrara, batterista e cantante.

Ricky è ospite questa settimana a "Popular". Personalmente ho scoperto la musica ascoltando la radio, in particolare una stazione mitica come Radio Luxenbourg, che trasmetteva pezzi che le altre emittenti cosiddette "ufficiali" non mandavano in onda. Radio Luxenbourg fu un punto di riferimento per me, ma anche per tantissime altre persone che amavano la musica in quel periodo. Lo spettacolo che presenterò allo Zelig, spiega Ricky, parte da un libro che avrei voluto scrivere per raccontare attraverso le mie canzoni la mia vita, anche se i ricordi e gli aneddoti sono talmente tanti che lo spettacolo da solo non basterebbe.

Tra i tantissimi personaggi che hai conosciuto chi ti ha maggiormente colpito?
Ce ne sono molti: ho fatto un duetto con Robert Wyatt fondatore dei Soft Machine e leggendario cantante, ma ho anche prodotto il disco dei Ribelli che conteneva la famosa hit "Pugni Chiusi" cantata da Demetrio Stratos.

Il pubblico come è cambiato in questi anni?
Molti mi hanno seguito, anche se magari non sapevano delle canzoni che erano mie e che ho scritto come autore o in veste di co-autore. E' un'alchimia strana: tu scrivi le canzoni, passano gli anni poi alcune ascoltandole stancano addirittura te stesso, altre invece rimangono. Sono i famosi 'evergreen' tanto per intenderci come “Sei Rimasta Sola” “Vento dell'est”, “Nel Ristorante di Alice” e la stessa “Pugni Chiusi” che ho menzionato poco fa o ancora “Ti Tirano Le Pietre” che fu portata al successo da Antoine.

Dopo lo Zelig cosa accadrà?
Sto lavorando per portare in giro per l'Italia “E' tutta colpa del Rock'n'Roll", possibilmente in teatro e potrebbe continuare per tanto tempo, poi quando sarò stanco di andare in giro con lo spettacolo, magari ricomincerò a scrivere il mio libro.