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Turbativa dʼasta, il viceministro Garavaglia assolto a Milano | Cinque anni e sei mesi a Mantovani

Condannato lʼex vicepresidente della Regione Lombardia, arrestato nel 2015. Lʼesponente della Lega: "La verità rende liberi"

Il viceministro dell'Economia Massimo Garavaglia è stato assolto nel processo milanese in cui era imputato per turbativa d'asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo. "La verità rende liberi - ha detto il leghista -. Sono contento che tutto sia andato per il meglio. Non è stato un periodo semplice". Condannato a 5 anni, invece, l'ex vicegovernatore lombardo Mario Mantovani, arrestato nel 2015.

Secondo l'accusa formulata dal pm Giovanni Polizzi, nel 2014, in veste di assessore all'economia della Regione Lombardia, Garavaglia avrebbe pilotato a favore della Croce Azzurra Ticinia, associazione dell'Alto Milanese, una gara d'appalto da 11 milioni di euro all'anno per il trasporto dei malati dializzati. La pubblica accusa aveva chiesto per il leghista una condanna a 2 anni di carcere. I giudici della Quarta Sezione Penale lo hanno invece assolto "per non aver commesso il fatto".

Oltre che a Garavaglia, l'accusa di turbativa d'asta era contestata anche all'ex vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, finito sotto processo anche per corruzione e concussione. Il Tribunale lo ha condannato a 5 anni e 6 mesi di carcere, contro i 7 anni e 6 mesi chiesti dalla pubblica accusa. I giudici hanno condannato anche altre 8 persone a pene comprese tra i 4 anni e 4 mesi per l'allora stretto collaboratore di Mantovani, Giacomo Di Capua, e gli 8 mesi. Tra gli altri, sono stati condannati anche l'architetto Gianluca Parotti (2 anni e 10 mesi) e Francesco Errichiello, ex provveditore alle Opere pubbliche della Lombardia.

I giudici hanno anche condannato Mantovani, l'ex dg della Asl di Milano Giorgio Scivoletto e Giovanni Tomasini (a 2 anni e 2 mesi entrambi), presidente della Croce Azzurra Ticina onlus, per il capo di imputazione di turbativa d'asta contestato anche a Garavaglia, che e' stato assolto (altri due gli assolti nel processo).

Mantovani, tra l'altro, è stato anche condannato a versare provvisionali di risarcimento, assieme ad altri, al Comune di Arconate (100mila euro), di cui è stato sindaco, e alla Regione Lombardia, che era parte civile col legale Antonella Forloni. Disposte confische anche per oltre 300mila euro.

La difesa di Garavaglia: "Procedimento inutile" - E' stato un "processo inutile" che "poteva non essere fatto" e i giudici hanno "capito che una telefonata per la segnalazione di un problema non è reato". Lo ha detto a caldo l'avvocato Jacopo Pensa, legale del viceministro Massimo Garavaglia dopo l'assoluzione dell'esponente leghista. "Sono felicissimo per lui, i giudici hanno capito che è una persona perbene", ha aggiunto il legale.

La Lega: "Unici silenti gli alleati di governo" - Dopo l'assoluzione di Garavaglia, la Lega va all'attacco del M5s. E in una nota sottolinea che "tra i tanti attestati di solidarietà a Massimo Garavaglia, spiace che gli unici quasi silenti siano proprio molti alleati al governo. Non vorremmo che avessero sperato in una condanna. Evidentemente sui diritti civili, sulla presunzione d'innocenza e sul concetto di una giustizia giusta in tempi rapidi serve con urgenza una riforma".

Il M5s: "Siamo felici, ora Salvini vada in Parlamento" - Immediata la replica del M5s, che in una nota spiega come gli esponenti del movimento siano "felici per il sottosegretario Garavaglia e ci auguriamo che ora possa convincere Salvini a riferire in aula sui fondi russi, così come farà il presidente Conte. Se non c'è il rispetto del Parlamento, non c'è il rispetto dei cittadini".

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