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Stato-Regioni, Chiamparino si dimette "Sanità, Roma si riprenda la gestione"

Il governatore contro lʼesecutivo: "Acceleri sul decreto salva Piemonte o non possiamo chiudere il bilancio". Poi gli strali contro la Lorenzin che aveva polemizzato sulla gestione della sanità degli Enti locali

Stato-Regioni, Chiamparino si dimette "Sanità, Roma si riprenda la gestione"

Sergio Chiamparino ha rassegnato le sue dimissioni da presidente della Conferenza Stato-Regioni. "Sono congelate, su richiesta degli altri presidenti, fino alla conclusione dell'esame sulla manovra", ha affermato. Alla base dello screzio con il governo c'è il ritiro del dl salva-Piemonte, per il quale Chiamparino ha minacciato di lasciare anche la guida della Regione. Querelle con la Lorenzin: "Sbagliata la gestione della Sanità? Roma se la riprenda".

I conti in rosso del Piemonte - Alla base della scelta di Chiamparino c'è un disavanzo del Piemonte di oltre 5 miliardi. I motivi delle dimissioni quindi non starebbero nei tagli alla sanità inseriti nella legge di Stabilità, ma sono legati al giudizio dato a settembre dalla Corte dei Conti sul bilancio della Regione. "Con un bilancio in questa situazione non si può fare da guida a tutte le Regioni. Mi devo dedicare di più al lavoro da governatore", ha spiegato, non senza lanciare un ultimatum a Roma.

Chiamparino minaccia di dimettersi da governatore - Le Regioni non hanno intenzione di introdurre nuove tasse, "certo se dovesse ritardare il decreto salva-Piemonte io non mi assumerò certo l'onere di aumentare le tasse e rimetterò al Consiglio regionale il mio mandato", ha sottolineato, in maniera piccata, il governatore del Piemonte.

Cosa fa arrabbiare Chiamparino - Il presidente dimissionario della Conferenza chiedeva l'emanazione urgente del decreto salva-Piemonte. Mentre, dopo il ritiro del dl da parte del Colle, la norma è stata assorbita nella legge di Stabilità. Ma ciò fa slittare i tempi. La norma con la manovra entrerebbe in vigore a gennaio 2016, ma il bilancio del 2015 della Regione deve essere chiuso prima di dicembre.

Disavanzo causato da una gestione illegittima dei fondi - Secondo la Corte costituzionale, così come affermano i dati di settembre della Corte dei Conti, il bilancio della Regione Piemonte rischia di non chiudere per un disavanzo ad oggi di 5,8 miliardi di euro. E' stato causato dell'uso illegittimo dei fondi del governo all'ente affinché pagasse i debiti assunti con i fornitori.

E' il lascito che ha ereditato la giunta di Sergio Chiamparino, che ha iniziato il mandato il 9 giugno 2014. "L'Ente deve far fronte a una rata annuale di 800 milioni (per sette anni) per ripagare il debito maturato, che su un bilancio di 400 milioni è praticamente impossibile", ha spiegato.

Querelle tra le Regioni e la Lorenzin sulla Sanità - Le Regioni non hanno mandato giù le parole del ministro Beatrice Lorenzin che ha definito "un errore fatale" la delega agli Enti locali della Sanità. "Il governo si riprenda la Sanità e la gestisca, allora", ha affermato Chiamparino, condividendo quindi la posizione del collega toscano, Enrico Rossi. "Sposo in pieno le sue parole: se il governo ha lo stesso giudizio del ministro, si riprenda la Sanità", ha infine detto.

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