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Stadio Roma, Raggi: "Non ci lasciamo infettare, avviata unʼindagine interna"

Il sindaco di Roma: "Non si torna al passato, da me e dal Movimento 5 Stelle la reazione è stata immediata e senza esitazioni". Beppe Grillo rompe il silenzio e rilancia sul suo blog il post del primo cittadino

Stadio Roma, Raggi: "Non ci lasciamo infettare, avviata un'indagine interna"

"Non lasciamo spazio ad ambiguità: Marcello De Vito è stato espulso nel giro di poche ore e io ho immediatamente avviato un'indagine interna su tutti i dossier citati nell'inchiesta sul nuovo stadio". Lo scrive su Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi. "Le cose sono cambiate. Noi rispondiamo con fermezza a chi prova a infettare l'amministrazione con pratiche illegali. C'è chi si augura di tornare al passato, ma non lo permetteremo", aggiunge.

"Il giorno in cui sono stata eletta sindaca di Roma sapevo che avrei subito ogni tipo di attacco: mediatico, politico, personale. Sapevo che il vecchio sistema che insieme al M5S sto scardinando con ogni mia forza, avrebbe opposto ogni tipo di resistenza. Sapevo che avrebbe attaccato con una violenza inaudita. Sapevo che avrebbe provato ad infiltrarsi per provare a riproporre i metodi del passato, quelli contro i quali sto lottando", scrive la Raggi.

"Ho preferito la linea della legalità a quella del facile consenso. Il risultato di una pratica corretta è che, dopo nove mesi, i cittadini avranno una strada fatta bene e pagata il giusto - ribadisce il sindaco -. Quando c'è una buca per strada e si nota che sotto l'asfalto saltato c'è terra e non cemento, si capisce che anni fa quei lavori sono stati fatti male perché forse assegnati agli 'amici degli amici' che non hanno scavato bene o hanno risparmiato sulle spalle dei cittadini e dell'amministrazione. È quello che raccontano le cronache giudiziarie di anni fa su 'asfalto e mazzette'".

"È soltanto un esempio per rendere chiaro cosa significhi opporsi al vecchio modo di operare. Io ho detto 'no' a quel sistema che però prova a ribellarsi in ogni modo. Prova ad infiltrarsi come succedeva in passato. Ma c'è una differenza: la mia reazione e quella del M5S è immediata e senza esitazioni", conclude.

Grillo rilancia il post della Raggi - Anche Beppe Grillo nella giornata di venerdì ha rotto il silenzio sul caso De Vito, rilanciando sul suo blog il post della Raggi e accompagnandolo con un semplice commento: "Ho un messaggio importante per voi! Massima diffusione! #NonSiTornaAlPassato #AnvediRoma #Roma".

Roberta Lombardi: "Mio nome niente a che vedere con Parnasi". Contro di me meschine insinuazioni, il mio nome non c'entra con Luca Parnasi. Inizia così il video di Roberta Lombardi sul suo profilo Facebook nel quale prende, ancora una volta, le distanze dal costruttore romano. "Alla fine del 2017 inizio la campagna come candidata governatrice del Lazio. Sono stata avvicinata da diversi imprenditori della borghesia romana che si sono proposti come finanziatori occulti della mia campagna elettorale", così la capogruppo M5s in Consiglio regionale del Lazio Roberta Lombardi. "Mi hanno fatto capire che se avessi avuto bisogno di stampa, servizi che potevano comprare senza figurare erano a mia disposizione - aggiunge - Ecco, io a tutti ho risposto che se volevano investire sul M5s e su di me potevano farmi una piccola donazione che poi avrei pubblicamente rendicontato. Tra questi c'era anche Parnasi, che per ben 4 volte si è offerto di sostenere la mia campagna elettorale durante l'incontro che avemmo e io per quattro volte ho risposto 'no grazie'"

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